DECRETO LAVORO: LE NOVITA’ PER I “RIDERS”.


Fonte: DL 101/2019

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E’ definitivamente entrato in vigore il Decreto Legge n. 101/2019, in materia di lavoro dal titolo “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”. Attraverso questo nuovo provvedimento vengono introdotte importanti disposizioni volte alla tutela di nuove categorie di lavoratori “deboli” in particolare rivolte ai cd. “riders”.

Il decreto, in primo luogo, modifica l’articolo 2, comma 1 del  decreto legislativo 81/2015 (Jobs act), rubricato “Collaborazioni organizzate dal committente”. Con il nuovo orientamento, dunque, il legislatore intende applicare la presunzione di rapporto di lavoro subordinato anche nei confronti dei lavoratori delle piattaforme digitali, per i quali non si possano dimostrare i requisiti della collaborazione.

Sono  considerate come “piattaforme digitali” i programmi e le procedure informatiche delle imprese che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, mettono in relazione a distanza per via informatica le persone per attività di consegna di beni, determinando le caratteristiche della prestazione o del servizio che sarà fornito e fissandone il prezzo.

Il provvedimento prevede, inoltre, che siano corrisposti, ai soggetti iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, le seguenti prestazioni:

  • il congedo di maternità;
  • il congedo parentale;
  • indennità giornaliera di malattia;
  • indennità di degenza ospedaliera;

Tali prestazioni, in particolare, saranno erogate a condizione che nei confronti dei lavoratori interessati risulti attribuita una mensilità della contribuzione dovuta alla predetta gestione separata nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell’evento o dell’inizio del periodo indennizzabile.

La ratio del decreto è quello di stabilire dei livelli minimi di tutela dei lavoratori impiegati nelle attività di consegna di beni per conto di altri soggetti, i cosiddetti “riders”.

A tutela, il decreto dispone che:

  • la retribuzione base oraria è riconosciuta a condizione che, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata;
  • i lavoratori interessati possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate purché in misura non prevalente;
  • i contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti, che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dei diversi modelli organizzativi;
  • I lavoratori siano soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto intercorrente con l’impresa titolare della piattaforma digitale. e che il premio di assicurazione sia a carico delle imprese titolari delle piattaforme digitali e determinato in base al tasso di rischio corrispondente all’attività svolta.

Le disposizioni previste dalla legge entreranno effettivamente in vigore dopo 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Infine il testo prevede che venga istituito,  presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un osservatorio permanente per la verifica degli effetti delle nuove disposizioni, e che tale osservatorio sia costituito sulla base dei dati forniti da INPS, INAIL e ISTAT.

Riferimenti normativi:

 

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