BONUS RIOCCUPAZIONE E INCENTIVI FISCALI PER LE ASSUNZIONI DEI TITOLARI DI TRATTAMENTO CIGS


Fonte: Inps

Con la Circolare del 26 luglio 2019, n. 109, l’Inps ha definito nuove istruzioni operative per la corretta gestione del contributo mensile, c.d. “bonus rioccupazione”, previsto per quei soggetti coinvolti in un  trattamento straordinario di integrazione salariale che vengono nuovamente impiegati durante il periodo di erogazione dell’assegno di ricollocazione.  Come indicato dalla Legge di Bilancio 2018, infatti, il Legislatore ha previsto che i lavoratori cassaintegrati che accettano una nuova offerta di lavoro, possano comunque beneficiare di un contributo mensile pari al 50% del trattamento straordinario di integrazione salariale che avrebbero ancora percepito, se non si fossero occupati.

Contestualmente, per il datore di lavoro che assume il soggetto con le caratteristiche sopra descritte, è riconosciuto un esonero, per il 50%, degli oneri contributivi complessivi a suo carico, da cui rimangono esclusi i premi e i contributi INAIL, per un limite massimo di 4.030 euro annui.

A partire dal 1° gennaio 2018, lo stesso assegno di ricollocazione, è destinato anche ai lavoratori posti in cassa integrazione.

In particolare, ne possono essere  beneficiari anche i disoccupati, pervettori NASpI da almeno 4 mensilità, che ne abbiano fatto richiesta al Centro per l’Impiego o, telematicamente, attraverso il “Sistema informativo unitario” (SIU) del portale dell’ANPAL, così come anche i beneficiari del Reddito di Inclusione (ReI), se hanno sottoscritto il patto di servizio.

L’assegno destinato ai beneficiari può avere un importo variabile da un minimo di 250 euro fino a 5.000 euro,  viene coordinato dall’ANPAL ed è riconosciuto al soggetto erogatore che ha fornito il servizio, solo a risultato occupazionale acquisito.

Al fine di promuovere l’utilizzo dello strumento assegno di ricollocazione, la normativa prevede poi il riconoscimento di una facilitazione fiscale e un “bonus rioccupazione” in favore dei lavoratori cassaintegrati che, nel periodo in cui usufruiscono del servizio di assistenza intensivo, vengano assunti da un datore di lavoro che non presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa presso cui era precedentemente impiegato.

A vantaggio del lavoratore in regime di cassa integrazione che è assunto nel rispetto delle condizioni descritte, viene riconosciuta l’esenzione dal reddito imponibile ai fini IRPEF delle somme percepite in dipendenza della cessazione del rapporto di lavoro, entro il limite massimo di 9 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR).

Oltre alla facilitazione fiscale, al lavoratore è anche concesso un contributo mensile, c.d. “bonus rioccupazione”, che sarà pari al 50% del trattamento straordinario di integrazione salariale che gli sarebbe stato altrimenti corrisposto. Per poter godere dell’incentivo, i lavoratori interessati non dovranno inoltrare alcuna specifica domanda.

INPS, Circolare 26 luglio 2019, n. 109

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