BONUS BEBE’ 2019: LE NOVITA’ DELL’INPS


Fonte: INPS

Con Circolare del 7 giugno 2019, n. 85, l’INPS ha fornito nuovi chiarimenti in relazione alle modalità di accesso all’assegno di natalità inserito nella legge di stabilità 2019.

Nel dettaglio, la norma prevede che l’assegno di natalità, c.d. bonus bebè, venga riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 e che, con riferimento a tali soggetti, sia corrisposto fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.

Inoltre, in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, l’importo dell’assegno è aumentato del 20%.

Principi generali che disciplinano l’assegno di natalità 2019:

  • corresponsione dell’assegno, su domanda, a carico dell’INPS e obbligo di monitoraggio da parte dell’Istituto;
  • status giuridico dei richiedenti (cittadinanza italiana, comunitaria. In caso di cittadini extracomunitari vigono, invece, diverse regole disciplinate dalle circolari Inps n. 93/2015 e 214/2016 );
  • residenza in Italia del genitore richiedente e convivenza con il minore;
  • importo dell’assegno da 80 a 160 euro mensili in base al valore dell’ISEE
  • termini di presentazione della domanda (90 giorni dall’evento) e decorrenza della prestazione dalla data dell’evento se la domanda è tempestiva;
  • pagamento mensile dell’assegno

Per quanto attiene, invece, alla una maggiorazione del 20% dell’importo dell’assegno, in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019, essa sarà applicata in base ai seguenti criteri:

  • per ogni figlio successivo al primo del genitore richiedente l’assegno, purché sia rispettato il requisito della convivenza tra tali due soggetti;
  • in caso di parto gemellare avvenuto nello stesso giorno del 2019:

La prestazione spetta a condizione che il nucleo familiare del genitore richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro.

Occorre precisare che:

  • la domanda di assegno deve essere presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo avvenuti tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019;
  • la prestazione, in presenza di tutti i requisiti, è riconosciuta a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare del minore.

La domanda di assegno:

  • deve essere inoltrata in via telematica e, di regola, una sola volta per ciascun figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo;
  • deve essere corredata dal modello “SR163”, denominato “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”,
  • nei casi di richiesta di maggiorazione, si dovrà specificare che il figlio per il quale si chiede il beneficio maggiorato è successivo al primo e si dovranno indicare anche le generalità degli altri precedenti figli (nati o adottati), compresa l’indicazione del comune di nascita o del comune di registrazione della sentenza di adozione di questi ultimi.

La misura dell’assegno, dipende dal valore dell’ISEE minorenni e, in particolare:

  • nel caso in cui il valore dell’ISEE minorenni non sia superiore a 25.000 euro annui, l’importo ammonta a 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui);
  • ove sia applicata la maggiorazione di cui al D.L. n. 119/2018 , l’importo complessivo dell’assegno è di 96 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui);
  • nel caso in cui il valore dell’ISEE minorenni non sia superiore a 7.000 euro annui, l’importo ammonta a 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui);
  • ove sia applicata la maggiorazione di cui al D.L. n. 119/2018, l’importo mensile è di 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui).

L’INPS corrisponde il beneficio:

  • in singole rate mensili secondo le modalità (conto corrente, bonifico domiciliato, ecc.) indicate dal richiedente nella domanda;
  • direttamente al richiedente.
  • la durata massima di erogazione è di 12 mensilità.

L’erogazione dell’assegno è interrotta per decadenza:

  • in caso di perdita di uno dei requisiti
  • di provvedimento negativo del giudice, che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo;
  • decesso del figlio;
  • revoca dell’adozione;
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • affidamento del minore a persona diversa dal richiedente.

 

Circolare INPS 7 giugno 2019, n. 85,

 

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