LE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE DELLA GESTIONE SEPARATA PER L’ANNO 2019


Fonte: Inps

Con Circolare del 6 Febbraio 2019, n. 19, l’Inps comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.

Nel dettaglio, l’articolo 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha disposto che per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l’aliquota contributiva e di computo  dall’anno 2018 è pari al 33%.

Sono in vigore, inoltre, le seguenti aliquote pari a:

  • 0,50%,  per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera;
  • 0,22%, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007;
  • 0,51%, disposta dalla legge 22 maggio 2017, n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”.

Diversamente, a decorrere dall’anno 2017, con riferimento ai lavoratori autonomi:

  • titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto;
  • iscritti alla Gestione separata;
  • che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati;

l’aliquota contributiva, di cui all’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni, è stabilita in misura pari al 25%.

Non è stato, invece, modificato quanto previsto in merito all’ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%.

 Infine, per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2019, è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti).

Per l’anno 2019, inoltre, il massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/95 è pari a € 102.543, mentre il minimale di reddito previsto dall’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990 è pari a € 15.878.

Circolare Inps n. 19/20119

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