CIGS PER CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’: LE ISTRUZIONI DEL MPLS SULL’ESENZIONE DAL TFR E DAL TICKET NASPI


Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Con Circolare dell’11 Dicembre 2018, n. 19, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce le istruzioni operative per l’applicazione della disposizione di cui all’articolo 43-bis del Decreto Legge 28 settembre 2018, n. 109, recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”, c.d. Decreto Genova, così come introdotto dalla legge di conversione n. 130 del 16 novembre 2018.

In primo luogo, la suddetta previsione normativa introduce la possibilità, per le Società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria che fruiscono del trattamento straordinario di integrazione salariale negli anni 2019 e 2020, ai sensi dell’articolo 44 del suddetto Decreto, di essere esonerate dal pagamento delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto, relative alla retribuzione persa, a seguito della riduzione oraria o sospensione dal lavoro e dal pagamento del c.d. contributo di licenziamento.

In particolare, ai fini della determinazione della quota mensile di TFR maturata in relazione al periodo di CIGS, si precisa che, per ciascun lavoratore interessato:

  • si deve prendere in considerazione la retribuzione mensile utile ai fini del TFR, riferita al periodo di paga interessato;
  • tale importo deve essere moltiplicato per l’aliquota del 7,41% (1/13,5);
  • dallo stesso, deve essere detratto, nei casi previsti dalla legge, il contributo dello 0,50% di cui all’art. 3, ultimo comma, della Legge 297/1982.

La medesima disposizione, inoltre, prevede l’ulteriore beneficio per cui le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria che abbiano usufruito del trattamento straordinario di integrazione salariale negli anni 2019 e 2020, ai sensi dell’articolo 44 del decreto legge 28 settembre 2018, sono esonerate anche dal pagamento del contributo previsto dall’articolo 2, comma 31 della legge n. 92 del 2012 e successive modificazioni e integrazioni.

Sul punto, l’Istituto chiarisce che, ferma restando l’ammissione al beneficio mediante il decreto ministeriale di autorizzazione della CIGS:

  • per quanto attiene al contributo di licenziamento relativo all’anno 2019, l’esonero sarà effettivamente autorizzato nell’anno 2020;
  • per quello relativo all’anno 2020, l’esonero sarà effettivamente autorizzato nell’anno 2021.

Infine, si ricorda che, posta l’ammissione ai benefici in esame mediante il decreto ministeriale di autorizzazione della CIGS, nel momento in cui si perfezionano tutti i requisiti per accedere effettivamente all’esonero delle quote di TFR e del contributo di licenziamento, dovrà essere emessa apposita autorizzazione da parte dell’Inps da richiedere, secondo le modalità che saranno indicate in apposito messaggio dall’Istituto medesimo.

In sede di accordo per l’accesso all’intervento della CIGS, infatti, da stipulare presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali:

  • sarà quantificato – sulla base dei dati forniti dai rappresentanti legali delle aziende – il costo complessivo delle predette misure di esonero;
  • sarà, conseguentemente, accertata la sussistenza delle relative risorse finanziarie, nei limiti dello stanziamento previsto dal comma 2 dell’art. 43-bis per l’anno di scadenza dell’autorizzazione CIGS.

Successivamente, in sede di presentazione dell’istanza di CIGS, da presentare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione Generale Ammortizzatori sociali e formazione, i rappresentanti legali delle aziende richiederanno l’ammissione alle citate misure di esonero, indicando:

  • la misura complessiva delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto afferenti alla retribuzione persa nel corso dell’intero periodo di autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale di cui all’art. 44, del decreto legge n. 109/2018, distinta in relazione ad ogni anno civile interessato dalla CIGS;
  • la misura complessiva del contributo previsto dall’art. 2, comma 31, della legge n. 92/2012 come modificato dall’art. 1, co. 137, legge n. 205/2017 (cd. ticket di licenziamento), da calcolare con riferimento all’anno civile in cui ricade la data di cessazione del trattamento di integrazione salariale straordinario autorizzato ai sensi del citato decreto legge.

Circolare MPLS n. 19/2018

 

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