L’ASSETTO DEL REGIME CONTRIBUTIVO DELL’APPRENDISTATO A SEGUITO DELLA SUA EVOLUZIONE NORMATIVA


Fonte: Inps

Con Circolare del 14 Novembre 2018, n. 108, l’Inps, allo scopo di favorire il corretto assolvimento degli obblighi contributivi e di promuovere l’utilizzo di tali forme contrattuali, fornisce chiarimenti in merito all’assetto del regime contributivo relativo ai rapporti di apprendistato nella necessaria prospettiva di analisi integrata delle misure di agevolazione introdotte nel corso degli ultimi anni.

Nel dettaglio, il riferimento è alle disposizioni contenute nel Capo V del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, in attuazione della legge delega n. 183/2014, che ha operato il riordino della normativa in materia di contratti di apprendistato e ha disposto, all’articolo 55, comma 1, lett. g), l’abrogazione del Testo Unico dell’apprendistato (D.Lgs 14 settembre 2011, n. 167), le cui disposizioni sono state illustrate con la circolare n. 128 del 2 novembre 2012.

Il contratto di apprendistato, in particolare, risulta regolato dalle norme recate dagli articoli 41-47 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sulla base di una sostanziale continuità con la disciplina previgente del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167.

Dopo aver riepilogato le caratteristiche e i requisiti delle tre tipologie in cui si articola tale istituto, ossia:

  1. apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (di seguito, anche “apprendistato di primo livello”);
  1. apprendistato professionalizzante (di seguito, anche “apprendistato di secondo livello”);
  2. apprendistato di alta formazione e di ricerca (di seguito, anche “apprendistato di terzo livello”),

l’Istituto riepiloga il regime contributivo applicabile in tali fattispecie.

In particolare, con riguardo agli obblighi contributivi a carico del datore di lavoro:

  • l’articolo 1, comma 773, primo periodo, della legge n. 296/2006 fissa, con effetto dai periodi contributivi maturati a decorrere dal 1° gennaio 2007, l’aliquota di contribuzione a carico dei datori di lavoro degli apprendisti artigiani e non artigiani nella misura complessiva pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali;
  • all’aliquota contributiva così determinata, con decorrenza dal 1° gennaio 2013, deve aggiungersi l’aliquota di finanziamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), determinata dall’articolo 2, comma 36, della legge n. 92/2012 nella misura dell’1,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali;
  • si applica, inoltre, il contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, introdotto dall’articolo 25, comma 4, della legge n. 845/1978 e pari allo 0,30% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Pertanto, sulla base del regime ordinario, la contribuzione complessiva a carico del datore di lavoro è pari all’11,61% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Per i datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove:

  • l’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della citata legge n. 296/2006 dispone che la “complessiva aliquota del 10 per cento a carico dei medesimi datori di lavoro è ridotta in ragione dell’anno di vigenza del contratto e limitatamente ai soli contratti di apprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto e di 7 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel secondo anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo”;
  • all’aliquota contributiva così determinata, con decorrenza dal 1° gennaio 2013, deve aggiungersi l’aliquota di finanziamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), pari all’1,61% (1,31% + 0,30%) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Per effetto di quanto disposto dall’articolo 21 della legge n. 41/1986, invece, l’aliquota contributiva a carico dell’apprendista è pari a quella prevista dall’assicurazione generale obbligatoria con una riduzione di tre punti ed è quindi pari al 5,84% della retribuzione imponibile, per tutta la durata del periodo di formazione.

Inoltre, quanto all’apprendistato di primo livello, con Messaggio Inps n. 2499/2017 è stato precisato che:

  1. non trova applicazione il contributo di licenziamento, previsto dall’articolo 2, commi 31 e 32, della legge 28 giugno 2012, n. 92;
  2. l’aliquota contributiva del 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, prevista dall’articolo 1, comma 773, della legge n. 296/2006, è ridotta alla misura del 5%;
  3. è riconosciuto lo sgravio totale dell’aliquota di finanziamento della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), dall’articolo 2, comma 36, della legge n. 92/2012, nella misura dell’1,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, nonché del contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, oggi destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua, introdotto dall’articolo 25, comma 4, della legge n. 845/1978 e pari allo 0,30% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Per gli assunti con contratto di apprendistato di primo livello a far tempo dal 24 settembre 2015 da datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, l’aliquota contributiva datoriale va calcolata, per i primi due anni, secondo quanto disposto dall’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge n. 296/2006, mentre, a partire dal terzo anno, è ridotta al 5%, ai sensi dell’articolo 32, comma 1, lettera b), del D.Lgs n. 150/2015.

Diversamente, con specifico riferimento all’apprendistato professionalizzante:

  • in caso di assunzione presso datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione delle integrazioni salariali, la misura della contribuzione è incrementata, ai sensi dell’articolo 2, del D.Lgs n. 148/2015, in conseguenza dell’aumento contributivo a titolo di CIGO/CIGS, secondo quanto precisato al paragrafo 3 del messaggio n. 24 del 5 gennaio 2016;
  • in caso di assunzione presso datori di lavoro soggetti alla disciplina dei fondi di solidarietà di cui al titolo II del D.Lgs n. 148/2015, la contribuzione dovuta è incrementata dalla relativa contribuzione di finanziamento (cfr. il messaggio n. 3112/2016).

Infine, la circolare in oggetto si occupa delle particolarità attinenti alle assunzioni in apprendistato professionalizzante di soggetti beneficiari di indennità di mobilità ordinaria e di trattamento di disoccupazione, oltre che delle modalità di esposizione in Uniemens di tutte le tipologie di apprendistato.

Circolare Inps del 14 Novembre 2018, n. 108

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