MATERNITÀ OBBLIGATORIA: ESCLUSI DAL COMPUTO DEI 60 GIORNI ANTECEDENTI I PERIODI DI CONGEDO STRAORDINARIO


Fonte: Inps

Con Messaggio del 2 Novembre 2018, n. 4074, l’Inps ribadisce l’esclusione del periodo di congedo straordinario previsto dall’articolo 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001, fruito per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio con disabilità in situazione di gravità, dal computo dei sessanta giorni immediatamente antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, di cui all’articolo 24, comma 2, del medesimo D.Lgs n. 151/2001, facendo seguito alla pronuncia di incostituzionalità del predetto articolo 24, comma 3, emessa della Corte costituzionale con sentenza del 23 maggio 2018, n. 158.

A seguito della suddetta decisione, pertanto, i periodi di congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5, del D.Lgs n. 151/2001, fruiti dalle lavoratrici gestanti per assistere il coniuge convivente o un figlio, con disabilità in situazione di gravità (accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge n. 104/1992) devono essere esclusi dal computo dei sessanta giorni di cui all’articolo 24, comma 2, del citato decreto legislativo.

La Corte costituzionale, tuttavia, non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, bensì soltanto quelli fruiti per l’assistenza al coniuge convivente o ad un figlio con disabilità in situazione di gravità.

Si ricorda, inoltre, che la legge n. 76/2016, che istituisce e regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso, all’articolo 1, comma 20, prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Alla luce di quanto disposto, dunque, devono essere esclusi anche tutti i periodi di congedo straordinario fruiti per l’assistenza alla parte dell’unione civile convivente riconosciuta in situazione di disabilità grave ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge n. 104/92.

Messaggio Inps del 2 Novembre 2018, n. 4074

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