CIGS: LE ISTRUZIONI DEL MLPS PER LE PROROGHE 2018 E 2019


Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Con Circolare del 29 ottobre 2018, n. 16, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce chiarimenti in relazione all’applicazione della normativa integrativa e correttiva in materia di proroga del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria, di cui all’articolo 22-bis del D.Lgs. n. 148/2015, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal decreto-legge n. 119 del 23 ottobre 2018, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018.

Il testo previgente della disposizione in esame, infatti, consentiva la proroga dei suddetti programmi di CIGS alle imprese, con rilevanza economica strategica anche a livello regionale e con organico superiore a 100 unità, in presenza di rilevanti problematiche occupazionali anche a livello territoriale, sino ad un limite massimo di 12 mesi per le riorganizzazioni o sino a un limite massimo di 6 mesi per le crisi, per gli anni 2018 e 2019.

Con l’articolo 25 del decreto-legge in oggetto, di modifica dell’articolo 22 bis in disamina, sono abrogate le parole “organico superiore a 100 unità lavorative e”.

Ne deriva che, in seguito all’abrogazione del riferimento al requisito occupazionale, l’accesso alle proroghe di CIGS è consentito a quelle imprese che comunque presentino gli altri requisiti individuati dall’articolo 22 bis in esame.

La suddetta norma, inoltre, aggiunge un ulteriore periodo al comma 1 dell’articolo 22 bis del decreto legislativo n. 148 del 2015.

La disposizione, infatti, consente la proroga del trattamento di CIGS anche a seguito di stipula di un contratto di solidarietà:

  • alle medesime condizioni già previste per le altre due causali di intervento della CIGS per crisi e riorganizzazione aziendale;
  • qualora permanga, anche solo parzialmente, l’esubero di personale, già dichiarato nell’accordo per la riduzione concordata dell’orario di lavoro finalizzata ad evitare o ridurre il ricorso al licenziamento dei lavoratori in eccedenza del quale si intende chiedere la proroga.

Pertanto, le imprese:

  • con rilevanza economica strategica anche a livello regionale;
  • che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale;
  • previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la presenza della regione interessata o delle regioni interessate, nel caso di imprese con unità produttive coinvolte ubicate in due o più regioni;

possono richiedere la proroga dell’intervento straordinario d’integrazione salariale:

  • per la causale contratto di solidarietà;
  • qualora permanga, in tutto o in parte, l’esubero di personale già dichiarato nel contratto di solidarietà;
  • sino al limite massimo di 12 mesi, in deroga ai limiti temporali di cui agli articoli 4 e 22, commi 3 e 5, del decreto legislativo n. 148 del 2015.

Per quanto attiene alle istanze di proroga dei programmi di crisi e riorganizzazione aziendale si fa riferimento alle modalità già esplicitate nella circolare n. 2 del 7 febbraio 2018, che quindi si applicano anche con riferimento alle imprese con organico inferiore alle 100 unità.

In riferimento, invece, alla proroga per la causale contratto di solidarietà, preliminarmente alla presentazione dell’istanza è necessaria la stipula di un apposito accordo da sottoscrivere in sede Ministeriale, presso la Direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali.

Si precisa, inoltre, che in sede di accordo:

  • è richiesta la presenza della regione o delle regioni coinvolte, ai fini della certificazione dell’impegno della programmazione di politiche attive rivolte ai lavoratori in esubero nonché per il riconoscimento della particolare rilevanza economica ed occupazionale dell’impresa interessata;
  • deve essere quantificato l’onere finanziario dell’intervento di CIGS sulla base delle modalità di riduzione dell’orario di lavoro.

Quanto alla domanda di proroga:

  • deve essere presentata, con modalità telematica, sull’applicativo di CIGSonline;
  • deve essere allegato l’accordo governativo sottoscritto e una relazione dalla quale emerga l’entità dell’esubero ancora esistente che si intende salvaguardare mediante specifiche azioni di politiche attive concordate con la regione interessata o con le regioni interessate nel caso di imprese con unità produttive coinvolte ubicate in due o più regioni.

Circolare del MLPS del 29 ottobre 2018, n. 16

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.