TRASFERTE: ESENZIONE FISCALE PER SPESE PER BIGLIETTI ELETTRONICI


Fonte: Agenzia delle Entrate

Con Interpello del 4 Ottobre 2018, n. 22, l’Agenzia delle Entrate afferma che godono dell’esenzione fiscale ex art 51, co. 5 del TUIR e, conseguentemente, possono essere considerate non imponibili ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente, le spese di trasporto sostenute dal datore di lavoro in occasione di trasferte fuori del territorio comunale dei propri dipendenti, per la cui prenotazione sono stati prodotti biglietti in formato elettronico.

Nel caso di specie, una società chiedeva, in veste di sostituto d’imposta, se le spese pagate direttamente per il trasporto dei propri dipendenti in trasferta, in tutti i casi in cui non sia prevista l’emissione di biglietti cartacei, possano essere considerate idoneamente documentate attraverso l’attestazione delle stesse spese tramite l’estratto conto stampato su supporto cartaceo, senza che sia necessario allegare alla nota spese di trasferta copia cartacea dei biglietti elettronici e, quindi, se tale estratto conto possa essere considerato idoneo ai fini della non imponibilità della spesa stessa, a norma dell’art 51. comma 5. del TUIR e ai fini della conseguente non applicazione della ritenuta, di cui all’art. 23, comma 2, lett a, del d.P.R. n. 600 del 1973.

Premettendo che affinché i rimborsi delle spese di trasporto non concorrano alla formazione del reddito di lavoro è necessario che dette spese siano rimborsate in ragione di idonea documentazione, l’Agenzia delle Entrate rileva come le informazioni presenti nell’estratto conto emesso in formato cartaceo dalla società che rilascia la carta, che sono successivamente confermate attraverso la validazione della nota spese, redatta sempre in forma cartacea, da parte del dipendente destinatario della prestazione al rientro dalla trasferta, risultino idonei ad attestare l’effettivo spostamento della sede di lavoro e l’utilizzo del servizio di trasporto da parte del dipendente, nonostante i documenti elettronici di trasporto rilasciati dai diversi vettori non siano stampati ed allegati alla relativa nota spese.

Inoltre, l’Istituto ha specificato che per escludere dal reddito imponibile del lavoratore i citati rimborsi non è necessario che detta documentazione, giustificativa dell’effettività del costo sostenuto, sia intestata al soggetto che effettua la trasferta, dal momento che per dimostrare che uno specifico onere è stato sostenuto in occasione dello svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della normale sede di lavoro, è sufficiente che le spese stesse risultino sostenute nei luoghi e nel tempo di svolgimento delle trasferte stesse e che siano attestate dal dipendente mediante nota riepilogativa.

Interpello dell’Agenzia delle Entrate del 4 Ottobre 2018, n. 22

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