LE PRIME INDICAZIONE DEL MLPS SULLA CIGS PER CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’


Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Con Circolare del 4 ottobre 2018, n. 15, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce le prime indicazioni operative in relazione all’accesso all’intervento di cassa integrazioni guadagni straordinaria in caso di cessazione dell’attività, secondo le previsioni introdotte dall’articolo 44 del Decreto-Legge 28 settembre 2018, n. 109, recante Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”.

Nel dettaglio, a decorrere dal 29/09/2018, data di entrata in vigore del suddetto decreto legge, per gli anni 2019 e 2020, la cigs per crisi aziendale può essere riconosciuta:

  • sino a 12 mesi;
  • limitatamente a ciascun anno 2018, 2019, 2020;
  • in favore di imprese anche in procedura concorsuale;
  • che abbiano cessato la propria attività produttiva e non siano ancora concluse le procedure per il licenziamento di tutti i lavoratori;
  • o la stiano cessando.

Più in particolare, può accedere al trattamento di cigs l’impresa che abbia cessato, in tutto e in parte, l’attività produttiva o assuma la decisione di cessarla, nel corso dell’intervento ex art. 21 d. lgs. n. 148/2015 a seguito dell’aggravarsi delle iniziali difficoltà qualora:

  • sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con riassorbimento del personale;
  • si prospettino piano di reindustrializzazione anche presentati dalla medesima azienda in cessazione.

Si segnala, tuttavia, che l’impresa deve stipulare uno specifico accordo con le parti sociali presso il Ministero del Lavoro, al quale possono partecipare anche il Ministero dello Sviluppo Economico e la regione interessata.

Costituiscono oggetto del suddetto accordo in sede governativa:

  • il piano delle sospensioni dei lavorativi motivatamente ricollegabile nei tempi e nelle modalità alla prospettata cessione di attività ovvero al piano di reindustrializzazione o al programma di politiche attive regionale;
  • il piano di trasferimento e/o riassorbimento dei lavoratori sospesi e le misure di gestione per le eventuali eccedenze di personale.

 Nella medesima sede, inoltre, va presentato un articolato e dettagliato piano di riassorbimento del personale sospeso.

Verificati i requisiti di accesso al trattamento di cigs per il perfezionamento dell’accordo governativo e la conseguente autorizzazione, è necessaria la verifica della sostenibilità finanziaria dell’intervento programmato.

Dopo la stipula dell’accordo l’impresa interessata è tenuta a prestare istanza al Ministero del Lavoro – Direzione Generale Ammortizzatori Sociali e Formazione per il tramite del sistema informatico di Cigsonline.

Circolare MLPS n. 15/2018

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