LE ISTRUZIONI INPS PER IL CENSIMENTO E LA PROFILAZIONE DELLE STP


Fonte: Inps

Con Circolare del 1° Giugno 2018, n. 77, l’Inps fornisce chiarimenti in merito alla disciplina delle società tra professionisti, regolate dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183 e successive modificazioni e dal Decreto Interministeriale dell’8 febbraio 2013, n. 34, con particolare attenzione alle modalità di profilazione e censimento delle stesse.

Nel dettaglio, per quanto attiene al censimento delle STP, viene stabilito che lo stesso sarà effettuato in modalità differenti a seconda dell’Ordine al quale, ai sensi dell’articolo 8 del succitato decreto, le medesime risultino iscritte, ossia:

  • il censimento delle STP iscritte nella sezione speciale dell’Albo dei Consulenti del lavoro sarà garantito dalle informazioni presenti nella infrastruttura “Porta di Dominio” attraverso la quale verranno fornite tutte le informazioni;
  • le Strutture territoriali dovranno inserire le informazioni suddette ogniqualvolta si tratti di STP iscritte ad altri albi.

 All’atto della richiesta del PIN del rappresentante legale, le Strutture territoriali avranno cura di verificare che la STP sia censita mediante l’apposita funzionalità presente nella funzione Gestione Deleghe – Archivio censimento STP.

Ne deriva che, in caso di esito negativo le stesse provvederanno al caricamento e all’inserimento dei seguenti dati reperibili nelle visure camerali:

  1. tipologia di STP;
  2. codice fiscale della STP;
  3. matricola aziendale STP (campo non obbligatorio);
  4. data di iscrizione nella sezione speciale dell’albo tenuto presso l’Ordine di appartenenza dei soci professionisti con indicazione del numero e della provincia dell’albo;
  5. codice fiscale del rappresentante legale;
  6. indirizzo email;
  7. indirizzo PEC.

Si precisa, inoltre, che il PIN rilasciato al legale rappresentante della STP consentirà di accedere alla sezione STP del portale attraverso la quale si potrà procedere alle seguenti operazioni:

  • acquisire le deleghe;
  • aggiungere/rimuovere la delega ai soci intermediari (solo se censiti come intermediari abilitati);
  • abilitare/rimuovere i dipendenti della società.

Occorre, infine, precisare che:

  • il responsabile, qualora non sia un intermediario abilitato, non potrà utilizzare le deleghe acquisite per accedere ai servizi;
  • l’intermediario socio potrà prendere in carico o meno le deleghe precedentemente acquisite dal responsabile;
  • l’intermediario socio avrà visibilità solamente sulle deleghe prese in carico;
  • i dipendenti della società avranno visibilità su tutte le posizioni acquisite dal responsabile.

Circolare Inps del 1° Giugno 2018, n. 77

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