LAVORO AUTONOMO: LE ISTRUZIONI INPS PER LA SOSPENSIONE DEL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI IN CASO DI MALATTIA O INFORTUNIO GRAVE


Fonte: Inps

Con Circolare dell’11 Maggio 2018, n. 69, l’Inps fornisce chiarimenti in merito alle previsioni di cui agli articoli 1, 14 e 15 della legge 22 maggio 2017, n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, che hanno integrato il concetto di collaborazione coordinata e continuativa, di cui all’art. 52, comma 2, del D.lgs. n. 81/2015, statuendo, in particolare, la possibilità di sospendere il versamento della contribuzione in caso di malattia.

Nel dettaglio, per espressa previsione del comma 3 dell’articolo 14 della legge n. 81/2017, viene introdotta la possibilità, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, di sospendere il versamento contributivo, con le seguenti modalità:

  • la sospensione del versamento contributivo opera per l’intera durata della malattia o dell’infortunio fino ad un massimo di due anni.
  • al termine della sospensione, il lavoratore è tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.

Ne deriva che, nel caso di malattia o infortunio grave il committente deve:

  • inviare il flusso UniEmens del prestatore interessato indicando il codice di sospensione S1;
  • sospendere il versamento della contribuzione (1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell’azienda committente);
  • effettuare il versamento in un’unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi sospesi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.

Analogamente, nel caso di malattia o infortunio grave il professionista deve procedere nel seguente modo:

  • indicare nel quadro RR, sez. II, l’importo della contribuzione sospesa;
  • sospendere il versamento della contribuzione dovuta (saldo e/o acconto dovuto nel periodo di sospensione);
  • presentare all’Istituto una richiesta di sospensione tramite il Cassetto previdenziale liberi professionisti Gestione separata – Comunicazione bidirezionale;
  • effettuare il versamento in unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.

Si ricorda, infine, che la normativa di cui all’oggetto trova applicazione per:

  • le prestazioni lavorative da lavoro autonomo, così come definito dall’articolo 2222 c.c.;
  • le professioni intellettuali “regolamentate”, per le quali è prevista l’iscrizione ad un albo, e le professioni;
  • le professioni intellettuali “non regolamentate”;
  • il contratto che ha per oggetto una prestazione d’opera intellettuale (art. 2230 c.c.);
  • i rapporti destinatari di disciplina speciale.

Circolare Inps dell’11 Maggio 2018, n. 69

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