LE ISTRUZIONI DELL’INL PER LA CORRETTA GESTIONE DEI CONTRATTI DI RETE


Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

Con Circolare del 29 marzo 2018, n. 7, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce chiarimenti in merito al corretto utilizzo del distacco e della codatorialità nell’ambito dei contratti di rete, specificando come il personale distaccato o in regime di codatorialità non possa subire un pregiudizio nel trattamento economico e normativo per effetto della stipula dei suddetti rapporti tra imprese.

Nel dettaglio, a norma dell’articolo 3, comma 4-ter, del D.L. n. 5/2009, sotto il profilo soggettivo, il contratto in esame può essere stipulato esclusivamente tra due o più imprese e di conseguenza non possono partecipare alla rete soggetti non qualificabili come imprenditori ai sensi dell’art. 2082 c.c., quali, a titolo esemplificativo, professionisti e associazioni.

In relazione, invece, all’oggetto del contratto, il Legislatore si limita a stabilire che lo stesso può riguardare lo scambio di informazioni tra imprenditori, la collaborazione in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese, fino a ricomprendere lo svolgimento in comune di una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Sul punto, tuttavia, occorre rilevare che qualora il distacco di personale avvenga tra aziende che abbiano sottoscritto un contratto di rete di impresa che abbia validità ai sensi del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, l’interesse della parte distaccante sorge automaticamente in forza dell’operare della rete.

Poste le suddette premesse, l’Istituzione sottolinea come nell’ambito del contratto di rete, sia in relazione alla codatorialità sia in relazione al distacco, il lavoratore abbia diritto al trattamento economico e normativo previsto dal contratto collettivo applicato dal datore di lavoro che procede all’assunzione, anche nell’eventualità in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa.

Al riguardo, va considerato, infatti, che le eventuali omissioni afferenti il trattamento retributivo o contributivo espongono a responsabilità tutti i co-datori, a far data dalla messa “a fattor comune” dei lavoratori interessati, in quanto i firmatari del contratto di rete sono tutti datori di lavoro nei confronti del personale indicato dallo stesso contratto, trovando quindi applicazione il principio generale della responsabilità solidale di cui all’art. 29, comma 2, D.Lgs. n. 276/2003.

Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 29 marzo 2018, n. 7

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