LE MODALITÀ DI TASSAZIONE DEGLI EMOLUMENTI ARRETRATI PER PRESTAZIONI DI LAVORO DIPENDENTE


Fonte: Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione del 13 dicembre 2017, n. 151/E, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un interpello proposto da diverse amministrazioni, fornisce chiarimenti in merito alla corretta modalità di tassazione degli emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente, con specifico riferimento all’assoggettamento delle retribuzioni di risultato erogate nel 2017 ma relative agli anni 2013, 2014 e 2015.

Nel dettaglio, l’Istituto precisa che, a norma dell’art. 17, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 917/1986, sono soggetti a tassazione separata gli emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti.

Posta la suddetta premessa, come già affermato con Circolare del 5 febbraio 1997, n. 23, si sottolinea che le situazioni che possono in concreto assumere rilevanza ai fini dell’applicazione della particolare modalità di tassazione sono di due tipi:

  1. quelle di carattere giuridico, che consistono nel sopraggiungere di norme legislative, di sentenze o di provvedimenti amministrativi, ai quali è sicuramente estranea l’ipotesi di un accordo tra le parti in ordine ad un rinvio del tutto strumentale nel pagamento delle somme spettanti;
  2. quelle consistenti in oggettive situazioni di fatto, che impediscono il pagamento delle somme riconosciute come spettanti, entro i limiti di tempo ordinariamente adottati dalla generalità dei sostituti d’imposta.

Pertanto, qualora ricorra una delle cause giuridiche, di cui al punto 1, non deve essere effettuata alcuna indagine per valutare se il ritardo nella corresponsione degli emolumenti arretrati possa o meno essere considerato fisiologico.

Diversamente, con riferimento alle oggettive situazioni di fatto, di cui al punto 2, deve essere effettuata un’indagine delle circostanze che hanno determinato il ritardo nell’erogazione degli emolumenti, per valutare se tale ritardo sia o meno fisiologico; qualora tale ritardo risulti fisiologico, infatti, non si giustifica l’applicazione della tassazione separata.

Alla luce delle argomentazioni svolte dall’Agenzia, dunque, qualora nel 2017 siano state erogate retribuzioni di risultato relative agli anni 2013, 2014 e 2015, si ritiene che la tassazione separata sia applicabile alle retribuzioni relative agli anni 2013 e 2014, mentre quella relativa al 2015 occorre valutare se ricorrono le condizioni per l’applicazione di detta tassazione, fermo restando che la circostanza che l’erogazione avvenga oltre l’anno immediatamente successivo a quello di maturazione di per sé non è sufficiente a ritenere non fisiologico il ritardo.

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 13 dicembre 2017, n. 151/E

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