I CHIARIMENTI DELL’INPS SUL RICONOSCIMENTO DELLA NASPI ALL’ESTERO


Fonte: Inps

Con Circolare del 28 novembre 2017, n. 177, l’Inps fornisce chiarimenti in merito al riconoscimento dell’indennità di disoccupazione NASpI a favore di soggetti che espatrino o soggiornino all’estero per la ricerca di lavoro o per motivi diversi dalla ricerca di occupazione, alla luce dei recenti orientamenti espressi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con riferimento alla soluzione di situazioni di contenzioso, dalla Corte di Cassazione.

Nel dettaglio, l’Istituto ricorda che, con riferimento alla nuova disciplina della NASpI, in mancanza di una specifica previsione normativa sull’argomento, il rafforzamento dei meccanismi sulla “condizionalità” della prestazione collega il sistema di progressive sanzioni espressamente e tassativamente previste al concreto inadempimento degli obblighi assunti dal percettore con la sottoscrizione del patto di servizio.

Sul punto, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha formulato il principio secondo cui la previsione legislativa di cui agli articoli 20 e 21 del D.Lgs n. 150/2015, con i contenuti di stringente condizionalità comportanti la decadenza o la riduzione della prestazione, è idonea di per sé ad impedire un allontanamento per periodi di lunga durata.

Ne consegue che, una volta acquisito il diritto alla prestazione NASpI, il soggetto beneficiario cittadino italiano, dell’Unione Europea o extracomunitario potrà recarsi all’estero in Paese comunitario o extracomunitario senza giustificarne le ragioni e continuando a percepire la prestazione, pur permanendo  in capo all’interessato, i vincoli connessi ai meccanismi di condizionalità propri della legislazione italiana.

 Pertanto, nei confronti dei beneficiari di prestazione NASpI che si rechino in altro paese dell’Unione Europea alla ricerca di un’occupazione, trova applicazione lo speciale regime di sicurezza sociale, definito dal Regolamento (CE) n. 883 del 29 aprile 2004, che permette, una volta espletati specifici adempimenti, l’esportabilità dell’indennità di disoccupazione con il conseguente diritto a continuare a percepire all’estero e a carico dell’Italia, per un massimo di tre mesi, la prestazione ottenuta in Italia.

Di conseguenza i beneficiari di prestazione NASpI che si rechino in altro paese dell’Unione Europea alla ricerca di un’occupazione:

  • per tre mesi: possono continuare a percepire la prestazione di disoccupazione non dovendosi attenere alle regole di condizionalità previste per la generalità dei lavoratori, purché abbiano ottemperato agli specifici obblighi previsti dalla normativa comunitaria;
  • dal primo giorno del quarto mese: se si trattengono in altro paese dell’Unione Europea, conservano solo il diritto a percepire la prestazione ma tornano ad essere obbligati al rispetto dei meccanismi di condizionalità previsti dagli articoli 20 e 21 del D.Lgs. n. 150/2017.

Circolare Inps del 28 novembre 2017, n. 177

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...