COMPATIBILITÀ DELL’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE CON ALTRI REDDITI: LE PRECISAZIONI INPS


Fonte: Inps

Con Circolare del 23 novembre 2017, n. 174, l’Inps fornisce chiarimenti in merito alla compatibilità delle indennità di disoccupazione NASpI, ASpI e mini ASpI con alcune tipologie di attività lavorativa e con alcune tipologie di reddito, oltre che precisazioni sulla possibilità di riconoscimento dell’incentivo all’autoimprenditorialità, con riferimento alle disposizioni degli articoli 9 e 10 del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22.

Nel dettaglio, l’Istituto tratta della compatibilità dell’indennità di disoccupazione con:

  • Prestazioni di lavoro occasionali: compatibilità fino ad un importo non superiore a € 5.000 per anno civile;
  • Redditi derivanti dallo svolgimento delle funzioni di amministratore, consigliere e sindaco di società: consentita l’attività in questione fino a € 8.000;
  • Soli redditi da capitale non riconducibili ad attività di lavoro dipendente o ad attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale: percezione della prestazione per intero;
  • Rapporto di lavoro subordinato fra la società e il socio:  consentita l’attività in questione fino a € 8.000;
  • Soci di società di persone (s.n.c. e s.a.s.): consentita l’attività in questione fino a € 4.800;
  • Per i soci di Società per Azioni e di società in accomandita per azioni: percezione della prestazione per intero;
  • Per promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata: percezione della prestazione per intero;
  • Soci di società a responsabilità limitata: consentita l’attività in questione fino a € 4.800,
  • Titolari di borse lavoro, stage, tirocini professionali, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale: percezione della prestazione per intero;
  • Beneficiari di borse di studio o assegni di ricerca: consentita l’attività in questione fino a € 8.000;
  • Redditi derivanti da attività professionale esercitata da liberi professionisti iscritti a specifiche casse: consentita l’attività in questione fino a € 4.800.

Infine, il provvedimento dà conto dell’implementazione del flusso di invio telematico delle domande attraverso il quale si chiederà espressamente al richiedente la prestazione di disoccupazione di dichiarare in modo dettagliato se svolge attività lavorativa, o se riveste la condizione di socio di società di persone o di capitali, al fine di valutare l’eventuale decadenza, sospensione e riduzione dell’importo della prestazione per l’ipotesi di contestuale svolgimento di rapporto di lavoro subordinato e di riduzione dell’importo della prestazione in caso di svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale.

Circolare Inps del 23 novembre 2017, n. 174

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