FONDI DI SOLIDARIETÀ: DAL 2018 LA NUOVA MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI


Fonte: Inps

Con Circolare del 15 novembre 2017, n. 170, l’Inps fornisce le istruzioni operative per la gestione della nuova modalità di erogazione delle prestazioni di integrazione salariale a carico dei fondi di solidarietà, di cui all’articolo 26 del D.Lgs. n. 148/2015.

Nel dettaglio, l’Istituto prevede che, con riferimento alle domande di integrazione salariale presentate a decorrere dal 1° gennaio 2018, sarà onere dei datori di lavoro anticipare la prestazione, recuperandola, successivamente, per mezzo del sistema del conguaglio contributivo. Tale conguaglio, dunque, non potrà interessare istanze riferite a periodi fino a tutto dicembre 2017.

Per espressa previsione dell’articolo 7, commi 2 e 3, del D.Lgs. n. 148/2015, infatti, le integrazioni salariali erogate dal datore di lavoro sono rimborsate dall’Istituto, ovvero conguagliate dal datore di lavoro medesimo. Di conseguenza, il datore di lavoro pagherà, per conto del fondo di solidarietà, l’assegno ordinario o di solidarietà ai lavoratori aventi diritto e, dopo la necessaria autorizzazione, porrà a conguaglio il suo credito all’atto dell’assolvimento degli obblighi di contribuzione obbligatoria.

La novità, tuttavia, riguarderà esclusivamente le istanze relative a:

  • Fondo di integrazione salariale;
  • Fondo di solidarietà del settore del credito cooperativo;
  • Fondo di solidarietà del settore Trasporto pubblico;
  • Fondo di solidarietà del Trentino;
  • Fondo di solidarietà di Bolzano-Alto Adige;
  • Fondo di SOLIMARE;
  • Fondo Gruppo Poste Italiane;
  • Fondo Imprese assicuratrici e società di assistenza;

In aggiunta a quanto sopra delineato, la Circolare illustra i codici e le modalità di esposizione dell’evento nel flusso Uniemens, nonché le istruzioni di versamento del contributo addizionale previsto, nelle singole misure stabilite dai fondi, a carico del datore di lavoro che ricorre alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Infine, l’Inps precisa che Il pagamento del contributo, calcolato sulla retribuzione “persa” dai lavoratori, va eseguito a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione della prestazione, con esclusione, dal versamento, del contributo addizionale solamente per le prestazioni dei fondi connesse a eventi oggettivamente non evitabili.

Circolare Inps del 15 novembre 2017, n. 170

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