MLPS: CHIARIMENTI SUL COMPUTO DEI LIMITI DI DURATA MASSIMA PER LA CIGS


Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Con Circolare dell’8 novembre 2017, n. 17, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce precisazioni in merito alle modalità di computo delle durate massime dei trattamenti di integrazione salariale di cui al Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148, con particolare riguardo ai concetti di quinquennio mobile e biennio mobile, quali basi di computo per la definizione delle durate massime dei suddetti interventi.

Nel dettaglio, il riferimento è alle disposizioni degli articoli 4 e 22 del D.Lgs. n. 148/2015 a norma dei quali:

  • per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile (salvo le previsioni di cui all’art. 22, c. 5 del D.lgs 148/20165);
  • per le imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini, nonché per le imprese di cui all’art. 10, comma 1, lettere n) e o) del D.lgs 148/2015, per ciascuna unità produttiva il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di 30  mesi in un quinquennio mobile;
  • per la causale di riorganizzazione aziendale, e relativamente a ciascuna unità produttiva, il trattamento straordinario di integrazione salariale può avere una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile;
  • per la causale di crisi aziendale e relativamente a ciascuna unità produttiva, il trattamento straordinario di integrazione salariale può avere una durata massima di 12 mesi, anche continuativi;
  • per la causale di contratto di solidarietà e relativamente a ciascuna unità produttiva, il trattamento straordinario di integrazione salariale può avere una durata massima di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile.

Poste le suddette premesse, il Ministero precisa che per quinquennio mobile si intende un lasso temporale pari a cinque anni, che viene calcolato a ritroso a decorrere dall’ ultimo giorno di trattamento richiesto da ogni azienda per ogni singola unità produttiva, e che costituisce un periodo di osservazione nel quale verificare il numero di mesi di trattamento di integrazione salariale già concesso che, cumulato al periodo di tempo oggetto di richiesta, non deve andare a superare il limite massimo di 24 mesi.

In particolare, i criteri per il calcolo della durata massima dei suddetti trattamenti sono individuati come segue:

  • nel caso in cui il trattamento richiesto è un trattamento CIGS, si considera l’ultimo giorno del mese oggetto di richiesta di prestazione CIGS e, a ritroso, si valutano i cinque anni precedenti (cosiddetto quinquennio mobile);
  • se in tale arco temporale, cumulando anche il trattamento oggetto di istanza, risultano autorizzati più di 24 mesi, non può essere riconosciuto il trattamento richiesto;
  • i periodi antecedenti al 24 settembre 2015 non devono essere conteggiati ai fini del computo della durata massima complessiva CIGO/CIG.

Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale dell’8 novembre 2017, n. 17.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...