SISTEMA DI CALCOLO DELLA RETRIBUZIONE PART-TIME: LA POSIZIONE DELLA CASSAZIONE


Fonte: Corte di Cassazione

Con Sentenza del 2 agosto 2017, n. 19269, la Corte di Cassazione si pronuncia sul sistema di calcolo della retribuzione dei lavoratori part-time, rigettando il ricorso proposto da Poste Italiane s.p.a., fondato sull’assunto che il calcolo del corrispettivo dovesse avvenire sulla base delle ore effettivamente lavorate, e non in base alla percentuale di occupazione in rapporto all’orario a tempo pieno.

Nel dettaglio, la Società asseriva che la contrattazione collettiva non rimandava, per il lavoratore part time, alla disciplina generale sull’orario di lavoro ed al calcolo della retribuzione previsto per i lavoratori full time né il personale part time svolgeva 26 giornate lavorative mensili o 156 ore mensili teoriche.

Sul punto, la Corte di Cassazione osserva come l’importo della retribuzione mensile prevista per il lavoro full time debba essere riproporzionata in ragione del ridotto impegno del lavoratore part time ma, tale proporzione non può prescindere dall’applicazione degli stessi principi previsti per la retribuzione del lavoro full time.

“Se, continua la Corte, nel lavoro full time il dato base del contratto collettivo è quello mensile (calcolato sul dato convenzionale di 26 giorni lavorativi) e la retribuzione oraria viene calcolata su un orario mensile teorico di 156 ore, come assunto dalla stessa società ricorrente, anche nel lavoro part time la base di computo deve essere la mensilità e la retribuzione di un’ora di lavoro deve essere calcolata sul dato teorico e non sulle ore effettive di lavoro nel mese”.

Diversamente si determinerebbe un trattamento retributivo contrario al principio di non discriminazione, il quale comporta che il lavoratore a tempo parziale benefici dei medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno.

Ne deriva che, “il principio di non discriminazione del lavoratore part time, di cui all’articolo 4 del D. Lgs. n. 61/2000, impone di utilizzare per calcolare la retribuzione del lavoratore part time il medesimo dato-base con il quale è calcolata la retribuzione del lavoro a tempo pieno e che, come la retribuzione del lavoro a tempo pieno a tenore del CCNL prescinde dal rigore ricostruttivo dell’orario, con analogo metodo occorre procedere per riproporzionare la retribuzione del lavoro part time, assumendo come base di computo il dato mensile e non già quello orario”.

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