CONTRATTO DI AVVALIMENTO: I CHIARIMENTI DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO


Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

Con il suo Parere del 19 giugno 2017, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in risposta ad un quesito presentato dal Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento,  fornisce chiarimenti in merito all’eventuale applicazione del regime sanzionatorio ex art. 18, D. Lgs. n. 276/2003, nel caso in cui si configuri un rapporto di avvalimento tra due o più imprese.

Il rapporto di avvalimento, disciplinato dall’art. 89, D. Lgs. n. 50/2016, prevede che, un operatore economico che intende partecipare ad una procedura di gara per l’affidamento di un appalto pubblico – per il quale è richiesto il possesso di determinati requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale – può avvalersi, per soddisfare la relativa richiesta, dei requisiti appartenenti ad altri operatori economici, a prescindere dalla natura giuridica dei vincoli intercorrenti con questi ultimi.

Sul punto, l’Istituto precisa che, per espressa previsione del suindicato comma, è necessario che dal contratto risulti chiaramente l’impegno dell’impresa ausiliaria a prestare le proprie risorse e il proprio apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito richiesto.

In particolare, per quanto attiene all’impiego dei lavoratori dipendenti dell’impresi ausiliaria, si ritiene che anche nell’ipotesi in cui il contratto di avvalimento non venga successivamente “formalizzato” in un contratto di appalto/subappalto intercorrente tra quest’ultima e l’impresa ausiliata, il corretto impiego dei lavoratori dipendenti dell’impresa ausiliaria debba essere sempre valutato alla stregua di quanto previsto all’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003.

Pertanto, alla luce del quadro delineato, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro afferma che “la disciplina speciale sancita dal D. Lgs. n. 50/2016 non costituisce deroga al regime sanzionatorio contemplato dall’art. 18 del Decreto n. 276/2003, laddove in sede di accertamento ispettivo venga riscontrato tra impresa ausiliaria e impresa ausiliata un appalto non genuino: gli ispettori avranno pertanto cura di accertare che la fattispecie presenti i requisiti fondamentali propri di tale istituto ovvero che i mezzi necessari e il rischio di impresa siano gestiti e organizzati direttamente dall’appaltatore, in capo al quale deve permanere altresì l’esercizio del potere direttivo in quanto effettivo datore di lavoro”.

Parere dell’ Ispettorato Nazionale del Lavoro del 19 giugno 2017

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