COMPENSAZIONI TRIBUTI: IL FISCO SI DIMENTICA DEI DATORI DI LAVORO


Fonte: Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione del 9 giugno 2017, n. 68/E ha individuato i codici tributo il cui utilizzo in compensazione, da esporre in F24, necessita, per i soli soggetti titolari di partita Iva, l’uso “obbligato” dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Il Provvedimento consegue alle recenti novità introdotte dal Decreto legge 50/2017 che ha di fatto esteso il campo d’applicazione dei canali telematici delle Entrate, prevedendo in particolare, per i soli titolari di partita Iva, l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dalle Entrate – F24 web, F24 online, F24 cumulativo, F24 addebito unico – qualora essi intendano compensare, per qualsiasi importo, crediti Iva, annuali o relativi a periodi inferiori, crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (L’AdE era già intervenuta in argomento con la Risoluzione del 4 maggio 2017, n. 57/E).

Con il nuovo provvedimento è stato chiarito:

  1. che tutti i contribuenti erano già tenuti all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici del Fisco ai fini dell’utilizzo in compensazione di determinati crediti e ora vengo riepilogati nell’allegato 1) della Circ. 68/E/2017;
  2. che i titolari di partita Iva devono  utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nel caso in cui intendano compensare, a prescindere dall’importo i crediti riferiti ai tributi di cui all’allegato 2) della Risoluzione 68/E/2017;
  3. che obbligo del punto 2) non sussiste qualora, nella stessa delega di pagamento, i codici riportati nell’allegato 3, colonna 2 della Ris. 58/e/2017 siano utilizzati in compensazione per il pagamento dei tributi identificati con i codici di cui alla colonna 4 del medesimo allegato 3: in questo caso, infatti, la compensazione si considera di tipo “verticale” o “interno”, in quanto le somme a credito e a debito rientrano nella stessa tipologia di imposta (ad esempio Iva da Iva).

Nel caso, invece, della compensazione “orizzontale” o “esterna” (cioè tra tributi diversi), l’utilizzo dei canali telematici delle Entrate si rende obbligatorio.

Rimangono esclusi dai nuovi obblighi i crediti rimborsati dai sostituti d’imposta a seguito di liquidazione del modello 730 e le somme erogate ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 66/2014 e dell’art. 1 , commi 12 e ss., della legge n. 190/2014 (c.d. “bonus Renzi”), laddove la delega di pagamento non esponga anche importi a credito per i quali risulti necessario il rispetto dell’obbligo di cui all’art. 37, comma 49-bis , del D.L. n. 223/2006.

Si segnala infine che per i soggetti diversi dalle partite Iva si applicano tuttora le regole contenute nel D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modifiche dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89.

Rimango però alcuni dubbi in particolare in merito alle ritenute alla fonte operate sui redditi da lavoro dipendete e lavoro autonomo.

Rispetto a quanto descritto nella Ris. 68/E/2017 – e nei suoi allegati – non si trova traccia di alcun codice tributo relativo alla gestione dell’amministrazione del personale (es: cod. trib. 1001, 1002, 1004, 1012 etc) i cui crediti di norma sono compensati con i cod. trib. 1627, 1628, 1629, 1632, 6781 e 6782.

A leggere la risoluzione le compensazioni operate tramite i codici sopra riportati sembrano essere escluse dell’0bbligo di transito attraverso i canali telematici Entratel, Fisconline e F24Web.

Rimane però aperto il dubbio nel caso in cui tali crediti siano utilizzare per compensare altri tributi o altre voci a debito (Es. Iva o Inps). Queste dovrebbero essere definibili come compensazioni “orizzontali” o “esterne” e quindi transitare obbligatoriamente nei canali telematici.

Ma di tutto ciò non vi è traccia nella Risoluzione 68/E/2017.

Unico codice rinvenibile è il codice 1816 (credito restituzione imposta sostitutiva su premi di risultato di cui alla legge 208/2015 – cfr allegato 2) e che dovrà necessariamente essere attraverso i canali telematici.

Infine segnaliamo che tutte le modifiche hanno trovato la loro definizione in legge vista la conversione, ad opera del Senato nella seduta del 15 giugno 2017, del D.L. 50/2017.

Agenzia delle Entrate del 9 giugno 2017, n. 68/E

 

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