DIS-COLL: ISTRUZIONI INPS PER IL PRIMO SEMESTRE 2017.


Fonte: Inps

Con la Circolare del 23 maggio 2017, n.89, l’Inps fornisce le istruzioni applicative in merito alla previsione di cui all’art. 3, comma 3-octies del decreto legge n. 244 del 2016, che ha esteso la tutela della prestazione DIS-COLL anche per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 giugno 2017.

Sono destinatari della DIS-COLL i lavoratori co.co.co, anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS, non pensionati, privi di partita IVA e che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Ai fini della fruizione della prestazione a sostegno del reddito, è necessario che i collaboratori possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento (accredito contributivo di tre mensilità).

Il reddito medio mensile utile a determinare l’indennità DIS-COLL è dato da:

reddito imponibile ai fini previdenziali (risultante dai versamenti contributivi) / “mesi di contribuzione, o frazione di essi”

L’indennità è pari al 75% del reddito medio mensile nel caso in cui tale reddito sia pari o inferiore, per l’anno 2017, all’importo di 1.195,00€; invero, l’indennità si attesterà al 75% del predetto importo di 1.195,00€, incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il predetto importo di 1.195,00€ per redditi medi mensili superiore al predetto importo.

L’indennità DIS-COLL si riduce in misura pari al 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

L’indennità DIS-COLL non può superare i sei mesi di fruizione.

Per la fruizione dell’indennità DIS-COLL i lavoratori devono presentare apposita domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, entro il termine previsto a pena di decadenza di sessantotto giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione.

Il beneficiario decade dall’indennità, con effetto dal verificarsi dell’evento interruttivo, nei casi di seguito elencati:

  1. perdita dello stato di disoccupazione;
  2. non regolare partecipazione alle misure di politica attiva proposte dai centri per l’impiego;
  3. nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
  4. inizio di una attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o di un’attività parasubordinata senza che il lavoratore comunichi all’INPS entro trenta giorni, dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DISCOLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività;
  5. titolarità di trattamenti pensionistici diretti.

Circolare Inps del 23 maggio 2017, n. 89

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