INDENNITA’ DI MOBILITA’: LE ISTRUZIONI INPS DOPO L’ABROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI.


ammortizzatori.jpgFonte: Inps

Con il Messaggio dell’11 gennaio 2017, n. 99, l’Inps fornisce le indicazioni operative sulla contribuzione inerente l’istituto della mobilità.

Come statuito dalla Legge del 28 giugno 2012, n. 92, dal 1° gennaio 2017 è abrogata l’indennità di mobilità ordinaria, il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui agli artt. 9 – 19 della legge 6 agosto 1975 n. 427 e la possibilità di iscrizione delle liste di mobilità. Sono, infine, abrogati tutti i regimi agevolativi attinenti le assunzioni di lavoratori iscritti alle liste di mobilità.

Per l’effetto dell’abrogazione dell’istituto, dal 1° gennaio 2017 cessa l’obbligo di versamento del contributo ordinario di mobilità, del contributo di ingresso alla mobilità e del contributo aggiuntivo per il trattamento di disoccupazione speciale per il settore edilizio.

Per i licenziamenti collettivi ex artt. 4 e 24 della Legge del 23 luglio 1991, n. 223 adottati entro il 30 dicembre 2016, compreso, è comunque dovuto da parte delle aziende il versamento dell’anticipazione sulla prestazione e del contributo di ingresso. Per i licenziamenti avvenuti a seguito di tale data, al contrario, non sarà dovuta alcuna somma.

Le somme a titolo di anticipo potranno essere recuperate tramite conguaglio con i contributi dovuti all’Inps, tramite denuncia UniEmens. Il codice da utilizzare è il codice “G800”.

Gli incentivi troveranno applicazione fino alla loro naturale scadenza per le assunzioni, trasformazioni o proroghe effettuate entro il 31 dicembre 2016, anche se  il termine di fruizione dell’incentivo dovesse scadere successivamente alla suddetta data.

Per le assunzioni, proroghe o trasformazioni effettuate in data successiva al 31 dicembre 2016, il regime agevolato non potrà trovare applicazione, a prescindere dalla data di iscrizione del lavoratore nelle liste di mobilità.

Le procedure di elaborazione dei moduli telematici dell’Istituto sono state aggiornate sulla base delle previsioni normative in modo da inibire l’invio di istanze di riconoscimento del beneficio contributivo con riferimento alle assunzioni, proroghe o trasformazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2017.

Messaggio Inps dell’11 gennaio 2017, n. 99

 

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