VIDEOSORVEGLIANZA: ILLEGITTIMA SENZA ACCORDO SINDACALE O AUTORIZZAZIONE INL.


VideosorveglianzaFonte: Corte di Cassazione

Con la Sentenza del 6 dicembre 2016, n. 51897, la Corte di Cassazione ha ribadito che l’installazione delle telecamere per il monitoraggio dell’attività del lavoratore senza l’accordo con i sindacati ed in mancanza di un provvedimento della DTL è illegittima, in quanto, seppure è legittima la tutela del patrimonio aziendale, la vigilanza va mantenuta in una dimensione umana.

La Suprema Corte ha ricordato, infatti, che l’art. 23, del Decreto Legislativo del 14 settembre 2015, n. 151, stabilisce che “gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali.”

Infine la Corte di Cassazione ha anche puntualizzato come il mancato rispetto delle procedure e delle autorizzazioni necessari comporta la commissione di un reato con le conseguenti sanzioni a carattere penale.

Corte di Cassazione, Sentenza del 6 dicembre 2016, n. 51897

 

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