VOUCHER E COMUNICAZIONE PREVENTIVA: ECCO LE ISTRUZIONI.


voucher-lavoroFonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

Con la Circolare del 17 ottobre 2016, n. 1, l’Ispettorato Nazinale del lavoro emana le istruzioni operative alle imprese e ai professionisti al fine di adempiere ai nuovi obblighi di legge in caso di utilizzo di lavoro accessorio.

Il provvedimento si è reso necessario dopo l’entrata in vigore del d.lgs. del 24 settembre 2016 n. 185 – in vigore dal giorno 8 ottobre 2016 – e con il quale si è introdotta la tracciabilità dei voucher, prevedendo così nuovi obblighi di comunicazione per chi li utilizza per retribuire prestazioni di lavoro accessorio.

L’Ispettorato informa, inoltre, che il personale ispettivo terrà in debito conto, in relazione alla attività di vigilanza sul rispetto dei nuovi obblighi, l’assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l’entrata in vigore del d. lgs. n. 185/2016 e la specifica circolare.

Una maggiore semplificazione degli adempimenti sarà assicurata attraverso l’emanazione di un apposito decreto con il quale il Ministero del Lavoro potrà, fra l’altro, definire l’utilizzo del sistema di comunicazione tramite SMS o introdurre ulteriori modalità applicative della disposizione.

L’ art. 49, comma 3, d. lgs. 81/2015 come modificato dal d. lgs. 185/2016 e in vigore dall’8 ottobre 2016 sancisce nuovi obblighi di comunicazione preventiva da effettuarsi nei modi e tempi di seguito descritti:

per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione e dovrà riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio e dovrà indicare:

1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2) il luogo della prestazione;

3) il giorno di inizio della prestazione;

4) l’ora di inizio e di fine della prestazione.

per gli imprenditori agricoli entro lo stesso termine di 60 minuti prima della prestazione ma con contenuti parzialmente diversi. In questo caso infatti si prevede che la comunicazione indichi:

1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2) il luogo della prestazione;

3) la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

Ricordiamo che la comunicazione preventiva non sussiste per il lavoro accessorio avviato da enti pubblici, soggetti senza scopo di lucro (es. associazioni) e lavoro domestico.

Resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confronti dell’INPS (v. ML nota 25 giugno 2015, n. 3337 e INPS circ. n. 149/2015).

Il committente dovrà inoltre, entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, inviare una e-mail alla competente Direzione del lavoro, agli indirizzi di posta elettronica creati appositamente (vedi lista in allegato).

 Le e-mail dovranno:

  • essere prive di qualsiasi allegato;
  • nell’oggetto indicare il codice fiscale e la ragione sociale del committente;
  • riportare nel testo i dati del committente e quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio come sopra indicati.

Attenzione: eventuali modifiche od integrazioni alla informazioni già trasmesse con mail (ad esempio cambio di orario della prestazione, assenza del lavoratore) dovranno essere comunicate, sempre utilizzando gli appositi indirizzi mail, non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono.

L’indirizzo mail di riferimento per la Provincia di Vicenza è: Voucher.Vicenza@ispettorato.gov.it 

Per le altre provincie si rimanda all’elenco contenuto nella circolare citata (vedi link sotto).

E’ opportuno conservare copia delle e-mail trasmesse anche al fine di semplificare le attività di verifica da parte del personale ispettivo.

La violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva comporta l’applicazione della “sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione” (art. 49, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015), senza possibilità di avvalersi della procedura di diffida di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004.

Attenzione: l’assenza, oltre che di tale comunicazione, anche della dichiarazione di inizio attività all’INPS, comporterà l’applicazione della maxi-sanzione per lavoro nero.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro specifica che, a causa dell’assenza di indicazioni operative intercorse tra l’entrata in vigore della norma (8 ottobre 2016) e la circolare di cui sopra (17 ottobre 2016), segnalerà al proprio personale ispettivo di tenerne debito conto.

Ispettorato Nazionale del Lavoro, Circolare del 17 ottobre 2016, n. 1

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