CONTROLLO A DISTANZA DEI DIPENDENTI: NOVITA’ DI CASSAZIONE.


Cassazione2Fonte: Corte di Cassazione

Secondo la Cassazione, Sentenza n. 19922 del 2016, il datore di lavoro non può utilizzare il sistema GPS per verificare il rispetto dei compiti assegnati ai lavoratori dipendenti, trattandosi di un sistema di “controllo generalizzato che viene predisposto prima ancora dell’emergere di qualsiasi sospetto”.

Lo specifico caso vedeva coinvolta una società di vigilanza privata che, per ovvie ragioni correlate al tipo di attività aziendale, installava sui propri autoveicoli, per prassi, impianti di rilevazione del segnale GPS.

Per quanto disposto dalla Suprema Corte, infatti, “se per l’esigenza di evitare attività illecite o per motivi organizzativi o produttivi, il datore può installare impianti o apparecchi di controllo che rilevino anche dati relativi alla attività lavorativa dei dipendenti”, gli stessi dati, nel rispetto della Legge 300/70, “non possono essere utilizzati per provare l’inadempimento contrattuale dei lavoratori medesimi”.

 

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