LAVORATORI AFFETTI DA GRAVE DISABILITA’ : NOTE OPERATIVE INPS.


imagesFonte: Inps

Con la Circolare n. 127 dell’08 luglio 2016, l’Inps fornisce indicazioni operative sul D.L. n. 90/2014, con il quale sono state introdotte una serie di semplificazioni in materia di adempimenti sanitari ed amministrativi per i soggetti affetti da disabilità grave.
Di seguito i punti più rilevanti della Circolare.

1 . Rivedibilità della verifica di disabilità e diritti acquisiti

Così come previsto dall’art. 25, comma 6 – bis della legge 114, in caso di visite di revisione per la verifica della disabilità grave, i soggetti interessati mantengono la totalità dei diritti acquisiti, senza perdere il diritto in attesa del nuovo accertamento.
Secondo l’Inps non è necessario che si presenti una nuova domanda per continuare a beneficiare delle misure agevolate nel periodo compreso tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’iter sanitario di revisione. Solamente nel caso in cui il rapporto di lavoro subisca una variazione nel suo monte ore ovvero si modifichi il datore, sarà necessario depositare una nuova domanda. Di conseguenza, il datore di lavoro potrà continuare a conguagliare le somme anticipate per le prestazioni oltre la data di scadenza riportata nel provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile e fino al compimento dell’iter sanitario di revisione.

Al seguito della convocazione di visita del disabile potranno verificarsi le seguenti circostanze:

  • Verbale con esito di conferma dello stato di disabilità in situazione di gravità del lavoratore che fruisce dei benefici per se stesso 

Nel caso in cui la visita si traduca in un verbale di conferma dello stato di disabilità grave, il titolare dei permessi e il datore di lavoro riceveranno dalla Struttura territoriale una lettera di comunicazione con la quale saranno confermati gli effetti del provvedimento di autorizzazione, a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile.

Resta fermo l’obbligo di comunicare tempestivamente all’Istituto e al datore di lavoro ogni variazione delle situazioni di fatto e di diritto dichiarate nella domanda a suo tempo presentata.

  • Verbale con esito di conferma dello stato di disabilità in situazione di gravità della persona assistita dal familiare lavoratore 

Nell’ipotesi in cui la visita di revisione si concluda con un verbale di conferma dello stato di disabilità grave la Struttura territoriale invierà al titolare dei permessi, al disabile e al datore di lavoro, una lettera di comunicazione tramite la quale saranno confermati gli effetti del provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile.

Resta fermo l’ obbligo di comunicare tempestivamente all’Istituto e al datore di lavoro, ogni variazione delle situazioni di fatto e di diritto dichiarate nella domanda già autorizzata.

  •  Verbale con esito di mancata conferma dello stato di disabilità in situazione di gravità del lavoratore che fruisce dei benefici per se stesso o della persona assistita dal familiare lavoratore 

Nel caso in cui la visita di revisione si concluda con un verbale di mancata conferma dello stato di disabilità grave, il lavoratore, il disabile e il datore di lavoro riceveranno dalla Struttura territoriale una lettera tramite la quale sarà comunicata la cessazione degli effetti del provvedimento di autorizzazione.

2. Nuove domande

Il lavoratore dovrà presentare una nuova domanda, nel periodo intercorrente la data di scadenza del verbale e il completamento dell’iter di revisione, per poter fruire dei benefici inerenti:

  1. prolungamento del congedo parentale;
  2. riposi orari, alternativi al prolungamento del congedo parentale;
  3. congedo straordinario.

3. Accertamento provvisorio

Secondo la L. n. 114/2014, se la Commissione medica non esprime parere entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta del lavoratore, l’accertamento della disabilità può essere effettuato in via provvisoria da medici specialisti nella patologia denunciata, in servizio presso la Asl competente. Prima della nuova disposizione normativa era previsto un termine di 90 giorni; al contrario, resta immutata la disposizione per cui l’accertamento provvisorio produce effetto sino alla pronuncia definitiva della Commissione.

Circolare Inps dell’8 luglio 2016, n. 127

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