SICUREZZA LUOGHI LAVORO: I NUOVI INTERPELLI


sicurezza_lavoroFONTE: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

La Commissione per gli interpelli, così come istituita dall’art. 12 del T.U. in materia di Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro risponde, in data 12 maggio 2016, ad una serie di quesiti posti da più categorie.

Con l’Interpello N. 6/2016 la Commissione fornisce indicazione alla Organizzazione Sindacati Autonomi e di base che aveva in precedenza richiesto se il datore di lavoro, in deroga alle disposizioni del D. Lgs. n. 66/2003, predisporre servizi per il personale mobile, avente mansioni connesse alla sicurezza, che comprendano due distinte prestazioni lavorative intervallate con riposo fuori residenza senza la garanzia delle 11 ore di riposo giornaliero minimo previsto a partire dall’inizio della prestazione e con una quantità di lavoro superiore alle 13 ore nell’arco delle 24 giornaliere. In seconda battuta, l’Organizzazione richiedeva se gli stessi servizi, di cui al primo quesito, dovessero essere sottoposti a valutazione dei rischi.

Secondo la Commissione, in ragione di quanto stabilito dall’art. 28 del T.U. in materia di SSL, il datore ha obbligo di valutazione di tutti i rischi, ivi compresi quelli derivanti da stress lavoro-correlato, nonché quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene intrapresa l’attività di lavoro. Tuttavia, la Commissione rammenta all’Organizzazione che il suo compito è quello di fornire risposte in merito a quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ritenendo, così, di non potersi esprimere al riguardo.

Con l’Interpello N. 7/2016 la Commissione fornisce risposta alla Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza che ha richiesto quali siano le modalità con le quali assicurare l’attuazione degli obblighi in capo al datore di lavoro, di cui all’art. 100, comma 6 bis, del D. Lgs. 81/2008.

L’istante richiede in che modo il Committente ovvero il Responsabile dei lavori possono assicurare che il datore dell’impresa affidataria abbia provveduto a formare in modo adeguato il datore, i dirigenti, i preposti per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 97 del D. Lgs. 81/2008.

La Commissione, premettendo che nel rispetto dell’art. 90, comma 9, del T.U. in materia di SSL, il Committente è obbligato ad effettuare la verifica tecnico-professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici e dei lavoratori autonomi, evidenzia che il legislatore non ha specificato, in relazione alla verifica della formazione dei soggetti di cui all’art. 97, cosa si intenda con formazione minima. La Commissione, pertanto, ritiene che il Committente o il Responsabile dei lavori, attraverso la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese dovrà verificare l’avvenuta specifica formazione con le modalità ritenute più opportune, anche attraverso la richiesta di certificati che attestino la corretta formazione.

L’Interpello N.8/2016, avanzato dalla Fondazione Rubes Triva per conto di Utilitalia, verte sull’interpretazione dell’obbligo di sorveglianza sanitaria, di cui all’art. 41 del D. Lgs. 81/2008. L’istante richiede su chi incomba l’obbligo di sorveglianza sanitaria nei casi di distacco del personale della società capogruppo alle società controllate, o viceversa.

Premesso che, ai sensi dell’art. 3 del T.U. in materia di SSL, tutti gli obblighi previsti in materia di prevenzione e protezione, compreso quello di sorveglianza sanitaria, sono a carico del distaccatario, ad eccezione dell’obbligo in carico al distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici della mansione per cui viene distaccato, secondo la Commissione, in caso di distacco dei lavoratori, gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro incombono in modo indifferenziato sia sul distaccante sia sul distaccatario.

Sul distaccante grava la formazione e l’informazione sui rischi generici della mansione per cui viene distaccato, sul distaccatario gravano tutti gli altri obblighi, compresi quello della formazione specifica e quello della sorveglianza sanitaria.

Interpello n. 6/2016 del 12 maggio 2016

Interpello n. 7/2016 del 12 maggio 2016

Interpello n. 8/2016 del 12 maggio 2016

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