LICENZIAMENTO DISCIPLINARE E TERMINI PER LE GIUSTIFICAZIONI DEL LAVORATORE


Licenziamento1Fonte: Cassazione

La sentenza è in linea con l’indirizzo delle Sezioni Unite della Cassazione in materia (sentenze n. 3965/1994), ma non con quanto la stessa Corte aveva stabilito con la  sentenza n. 2610 del 23 febbraio 2002. In quell’occasione i giudici della Suprema Corte avevano affermato che il termine di cinque giorni dalla contestazione dell’addebito, previsto dall’art. 7, comma 5, della legge n. 300/1970, per l’irrogazione della sanzione disciplinare (ivi compreso il licenziamento) persegue un triplice obiettivo:

  1. consente al lavoratore di presentare le proprie giustificazioni;
  2. consente al datore di lavoro di adottare la sanzione dopo aver conosciuto le difese dell’incolpato;
  3. consente al datore di lavoro di fruire di un tempo, anche se molto breve, di ripensamento e di raffreddamento, tale da fargli adottare i provvedimenti più gravi con la necessaria ponderazione.

Da ciò ne consegue, secondo la Corte, che il datore di lavoro non può irrogare il provvedimento, prima della decorrenza di tale termine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.