CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ E TRASFORMAZIONI DEL MONTE ORE: I CHIARIMENTI DEL MINISTERO DEL LAVORO.


lavoro-a-chiamataFONTE: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

L’Associazione Nazionale Vettori e Operatori del trasporto aereo avanza interpello al fine di conoscere il parere del Ministero sulla corretta interpretazione della disciplina in materia di contratto di solidarietà difensivo, così come da D.Lgs. n. 148/2015.

L’Associazione richiede se in presenza di contratto di solidarietà sia possibile la trasformazione di contratti di lavoro part-time in contratti di lavoro full-time e viceversa, pur non essendovi incrementi dell’organico aziendale nell’ambito della categoria di personale interessata e nel rispetto del monte ore di solidarietà.

Secondo il MLPS, conformemente a quanto disposto dall’art. 21 del D.Lgs. n. 148/2015, attraverso la stipula del contratto di solidarietà sotto forma di contratti collettivi aziendali, le parti stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro al fine di evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale anche attraverso un suo più razionale impiego.

Inoltre, secondo il Legislatore, “la riduzione media oraria non può essere superiore al 60 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati al contratto di solidarietà” fermo restando che “per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 70 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato”.

Invero, con il D.M. 13 gennaio 2016 n. 94033 il Ministero ha precisato che, in caso di variazioni che comportino una minore riduzione di orario, l’azienda ne dovrà fornire comunicazione allo stesso e all’INPS, mentre in caso di variazioni che comportino una maggiore riduzione di orario è necessario stipulare un nuovo contratto di solidarietà; è ammissibile l’applicazione della riduzione di orario nei confronti dei dipendenti con rapporto di lavoro part-time, qualora sia dimostrato il carattere strutturale del part-time nella preesistente organizzazione del lavoro.

Emerge, quindi, che la riduzione media oraria risulta compatibile con la ratio del contratto di solidarietà e non necessita della definizione di un nuovo accordo, purché rientrante nei limiti stabiliti dalla legge. Qualora, invece, le trasformazioni incidano sulle percentuali stabilite in sede di accordo sarà necessario provvedere alla stipula di un nuovo contratto di solidarietà.

Interpello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, n. 14/2016.

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