GARANZIA GIOVANI: AL VIA I CONTROLLI PER IL CORRETTOUTILIZZO DEL BONUS.


GARANZIA-GIOVANIFONTE: Inps

Con la Circolare del 1° aprile 2016, n. 59 l’Inps comunica l’avvio di un’attività di controllo a campione, incaricando le Sedi competenti, sulla legittima fruizione, da parte delle imprese, del bonus occupazionale “GAGI”, nell’ambito del programma Garanzia Giovani.

Il bonus occupazionale è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono giovani registrati al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”.

Il Programma “Garanzia Giovani” è riservato ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, i cosiddetti “NEET”, ove non inseriti in un percorso di studi, non occupati, non inseriti in un percorso di formazione.

L’incentivo spetta in caso di redazione di:

  1. contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  2. contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a sei mesi. In caso di rinnovo del contratto a tempo determinato non è riconosciuto alcun incentivo ulteriore al datore di lavoro. In caso di proroga, il beneficio è riconosciuto qualora la durata complessiva del rapporto di lavoro sia pari o superiore a sei mesi;
  3. contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, per il quale è riconosciuto l’importo previsto per il rapporto a tempo indeterminato. Nel caso in cui la durata dell’apprendistato inizialmente prevista sia inferiore a 12 mesi, l’importo complessivo del beneficio è proporzionalmente ridotto;
  4. trasformazione a tempo indeterminato di precedente rapporto a termine: nell’ipotesi in cui per il rapporto trasformato si sia già goduto del bonus occupazionale, l’incentivo per il rapporto a tempo indeterminato spetta ai datori di lavoro che ne facciano richiesta con la riduzione dell’importo già percepito.

La misura del bonus varia da un minimo di €1.500 ad un massimo di €6.000 euro, come previsto dallo schema:

RAPPORTO DI LAVORO CLASSE DI PROFILAZIONE
1 – BASSA 2 – MEDIA 3 – ALTA 4 – MOLTO ALTA
Rapporto a tempo determinato di durata pari o superiore a 6 mesi ed inferiore a 12 mesi 0 0 € 1.500 € 2.000
Rapporto a tempo determinato di durata pari o superiore a 12 mesi 0 0 € 3.000 € 4.000
Rapporto a tempo indeterminato € 1.500 € 3.000 € 4.500 € 6.000

 In caso di rapporto di lavoro part-time, l’importo dell’incentivo è proporzionato al monte ore.

Per i contratti a tempo determinato di durata inferiore a 12 mesi, il bonus è riconosciuto in sei quote mensili di uguale importo.

Il godimento del bonus occupazionale è concesso purché:

  1. a) l’importo non superi i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato, cosiddetti “de minimis”, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore o, nel caso in cui si superi la soglia “de minimis”, l’assunzione deve comportare un incremento netto dell’occupazione rispetto al numero dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti la nuova assunzione;
  2. b) il datore di lavoro sia in possesso di regolare posizione contributiva e rispettante delle norme in materia di tutela della sicurezza dei lavoratori;
  3. c) il datore di lavoro rispetti i principi generali in materia di fruizione degli incentivi, in ottemperanza dall’articolo 31 del D. Lgs. n. 150/2015, e cioè:

– l’assunzione non sia in attuazione di un obbligo preesistente;

– l’assunzione non vìoli un diritto di precedenza alla riassunzione spettante ad altro lavoratore diverso da quello assunto;

– presso l’unità produttiva ove s’intenda fruire dell’agevolazione non siano in atto sospensioni per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo che coinvolgano lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello del lavoratore sospeso;

– il lavoratore assunto non sia stato licenziato negli ultimi sei mesi da un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume, ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

I controlli possono essere di due tipologie: i Controlli On Desk consistono in verifiche automatizzate, di natura amministrativa; i Controlli sul posto consistono in verifiche ispettive, in ordine alla legittimità e alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili. I controlli di natura amministrativa vengono sintetizzati in un documento riepilogativo, come da allegato n. 3 della Circolare.

L’attività di verifica viene  effettuata dagli Uffici territorialmente competenti ed ha ad oggetto i profili di legittimità ai fini della fruizione dell’incentivo, così come indicato e stabilito da puntuale tabella contenuta nella stessa Circolare.

Il controllo va effettuato sul campione che verrà fornito alle sedi interessate mediante successiva PEI – pari almeno al 5% (cinque per cento) dei lavoratori oggetto del beneficio, avvalendosi di documentazione cartacea ed elettronica in possesso dell’Istituto e di altri enti, pubblici o privati (controllo on desk) ed, in via residuale, presso la sede legale del datore di lavoro o il luogo di instaurazione dei rapporti di lavoro per i quali è stata autorizzata la fruizione del beneficio (controllo sul posto).

Concluse le attività di controllo amministrativo o ispettivo l’incaricato, sulla base delle risultanze emerse nel corso della verifica e della documentazione acquisita, compila la checklist, dando conto dell’esito regolare o irregolare di ogni singolo controllo.

Nelle ipotesi di controllo on desk o sul posto concluse con esito negativo riguardante i presupposti di legittimità della fruizione dell’incentivo, il funzionario di Sede o – in via residuale – l’ispettore di vigilanza incaricato dovrà contestare l’irregolarità riscontrata al datore di lavoro, come previsto dall’allegato 4, intimando di sanare l’irregolarità entro i termini previsti dalla legge.

Le check list ed i verbali dovranno essere inviati, solo mediante PEI, dalle Direzioni Regionali alla Direzione Centrale.

Le Direzioni Regionali avranno cura di garantire lo svolgimento dei controlli e l’invio delle check list debitamente compilate e firmate, nonché l’invio dei verbali ispettivi, entro e non oltre il 20 aprile 2016.

Circolare del 1 aprile 2016, n. 59

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