ESONERO CONTRIBUTIVO E CESSIONE DI CONTRATTO DI LAVORO.


cb8832c8cc181f1c9acf1da242191c8e_w391_h270_cpFONTE: Inps

A seguito di un quesito posto da un Consulente del Lavoro, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale afferma l’impossibilità, per l’azienda utilizzatrice di lavoro somministrato, di fuire dell’esonero contributivo precendemente usufruito dall’Agenzia di somministrazione.

Nello specifico, l’Inps ritiene che il beneficio già riconosciuto non possa essere fruito dall’ex utilizzatore, ora titolare del contratto, per il periodo residuo nell’ipotesi in cui il lavoratore passi senza soluzioni di continuità alle sue dipendenze.

Con riferimento all’elemento di cessione del contratto, secondo l’art.1046 c.c., ogni parte può sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti da un contratto di natura sinallagmatica, purché l’altra persona vi acconsenta; tuttavia, sono ammesse modifiche di natura marginale, così come stabilito da Cassazione, con la sentenza del 6 dicembre 1995, n. 12576, laddove stabilisce che la cessione del contratto che implica la sostituzione di uno dei contraenti con un altro, presuppone che l’oggetto dell’obbligazione rimanga immutato.

Pertanto, qualore il datore desideri assumere direttamente un lavoratore precedentemente somministrato, non è possibile parlare di cessione individuale poiché si darebbe luogo ad un nuovo rapporto, avente oggetto e titolo diversi dal precedente.

 

 

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