DEPENALIZZAZIONE DEI REATI NEL LAVORO: I CHIARIMENTI DEL MINISTERO DEL LAVORO


Ministero lavoroFonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare del 5 febbraio 2016, n. 6, fornisce i primi chiarimenti in materia di depenalizzazione dei reati puniti con la sola pena pecuniaria.

A seguito della delega conferita dall’art. 2, comma 2, L. n. 67/2014, con il D.lgs. n. 8/2016, in vigore dal 6 Febbraio 2016, vengono introdotte nuove sanzioni amministrative per alcuni reati concernenti il rapporto di lavoro tra cui quello di lavoro abusivo, distacco illecito, e somministrazione irregolare.

La nuova disciplina si caratterizza per l’esistenza di due regimi sanzionatori.

Per le condotte inziate e terminate prima del 6 febbraio 2016 vige il regime sanzionatorio intertemporale: vi è applicazione retroattiva della sanzione amministrativa, in ragione del princìpio del favor rei, purché il procedimento non sia divenuto definitivo con sentenza o con decreto. In tal caso, entro il 6 Maggio c.a., l’autorità giudiziaria dispone la trasmissione degli atti del procedimento alla Direzione Territoriale del Lavoro competente che erogherà la sanzione amministrativa. La DTL, a seguito della ricezione degli atti, redige e notifica il verbale unico di contestazione e notificazione ai soggetti interessati, entro e non oltre 90 giorni dalla data di ricezione degli stessi. Per il quantum della sanzione amministrativa si assumerà come base la pena edittale stabilita in misura fissa per l’originario reato, applicando su tale importo la riduzione prevista dall’art. 16 della L. n. 689/1981.

Al contrario, in caso di violazione commessa successivamente al 6 febbraio 2016 viene applicato il regime ordinario, articolato su tre fasce:

  1. da euro 5.000 a euro 10.000, per reati precendentemente puniti con multa o ammenda non superiore a 5.000 euro;
  2. da euro 5.000 a euro 30.000, per reati precedentemente puniti con multa o ammenda non superiore non superiore a 20.000 euro;
  3. da euro 10.000 a euro 50.000, per reati precendentemente puniti con multa o ammenda non superiore a 20.000 euro.

Circolare Ministero del Lavoro del 5 febbraio 2016, n.6

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...