SGRAVIO CONTRIBUTIVO TRIENNALE L. 190/2014: NUOVI CHIARIMENTI.


Fonte: Inps

L’Inps con il proprio messaggio del 3 febbraio 2016, n. 459 ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione e al riconoscimento dello sgravio contributivo triennale così come disciplinato dall’art. 1, comma n. 118 della Legge 190/2014.

In particolare, l’istituto interviene in merito alla riqualificazione dei rapporti di lavoro autonomi a seguito di accertamento ispettivo e della possibile fruizione dell’esonero contributivo in caso di assunzione di lavoratori già percettori del trattamento pensionistico.

Riqualificazione del rapporto di lavoro a seguito di accertamento ispettivo e fruizione degli sgravi contributivi di cui alla L. n. 190/2014.

 Nell’ipotesi in cui, a seguito di accertamento ispettivo, il rapporto di lavoro autonomo, con o senza partita IVA, e quello parasubordinato vengano riqualificati come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha escluso la possibilità di usufruire, in relazione a tali lavoratori, dello sgravio contributivo ex art. 1, comma 118 e ss., della L.190/2014.

 La decisione del Ministero si fonda su tre ordini di ragioni: innanzitutto, in applicazione dell’art. 1, comma 1175, della L.296/2006 che subordina la fruizione dei benefici contributivi e normativi, tra l’altro, al rispetto degli altri obblighi di legge, è escluso che si possa accedere all’incentivo nell’ipotesi in cui non siano stati rispettati gli obblighi previsti dalle leggi in materia di lavoro e di legislazione sociale.

In secondo luogo, poiché la disposizione di legge, nell’intento di creare stabile occupazione, vuole sollecitare ed incentivare l’assunzione “spontanea” di personale, sarebbe contrario allo spirito della legge premiare una situazione che non ha tali caratteristiche essendo inoltre instaurata in violazione della legge.

Infine, il Ministero richiama l’art. 54 del D.Lgs. n. 81/2015,  con il quale, nell’ipotesi di stabilizzazione di collaboratori o titolari di partita IVA, si prevede l’estinzione “degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, fatti salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati in data antecedente alla assunzione”. In tal caso il legislatore ha escluso la possibilità di avvantaggiarsi della estinzione degli illeciti qualora sia già “iniziato” un accertamento ispettivo; a maggior ragione, deve escludersi la possibilità di usufruire di un esonero contributivo dopo la definizione dell’accertamento che ha riqualificato il rapporto di lavoro.

 Esonero contributivo ex art. 1, comma 118, L. n. 190/2014 – lavoratore percettore di trattamento pensionistico.

Con la risposta al terzo interpello, il Ministero comprende, tra i possibili destinatari dell’assunzione agevolata ex L.190/2014, anche i percettori di un trattamento pensionistico, in quanto il disposto dell’art.1, comma 118, della citata legge non limita in alcun modo la platea dei lavoratori che possono essere assunti con lo sgravio in questione.

In assenza di una preclusione espressa, previo il rispetto di tutti i requisiti richiesti dalla legge, si deve, pertanto, ritenere possibile il riconoscimento del sopra citato beneficio anche nell’ipotesi di assunzione di titolari di trattamento pensionistico.

Messaggio Inps del 3 febbraio 2016, n. 459

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.