JOBS ACT: VARATI GLI ULTIMI 4 DECRETI ATTUATIVI.


Fonte: Presidenza del Consiglio

Oggi 4 settembre 2015, il Consiglio dei Ministri, n. 79,  ha approvato in via definitiva gli ultimi quattro decreti del Jobs Act in materia di semplificazioni, politiche attive, ammortizzatori sociali e ispezioni.

Si attende ora la diffusione dei testi e della loro pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale per la loro piena entrata in vigore.

Ripotiamo di  seguito, una breva analisi dei provvedimenti licenziati.

Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità:

  • nuova modalità telematica di presentazione e convalida delle dimissioni dei lavoratori;
  • semplificazioni in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, con abolizione del registro infortuni, e rimodulazione delle sanzioni con inasprimento sia di quelle civili che di quelle penali;
  • assunzione di lavoratori disabili solo su chiamata nominativa e rivisitazione degli incentivi;
  • rivista la disciplina dell’art. 4 del D.p.r 300/70: novità sui controlli a distanza, che esonera dalle autorizzazioni sindacali o amministrative l’installazione degli strumenti che servono al dipendente per lavorare e di quelli che occorrono per registrare accessi e presenze (come pc, tablet, smartphone e badge). Rimango valide le vecchie disposizioni sugli impianti fissi con ulteriore aggravio dell’informativa sulla privacy.

Riforma degli ammortizzatori sociali:

  • la durata complessiva di Cig e CIgs sarà di 24 mesi nel biennio mobile estendibile a 36 solo con tramite l’utilizzo del contratto di solidarietà;
  • introdotto in via definitiva il meccanismo del “bonus malus” con riduzione della contribuzione ordinaria (apri al 10% dell’attuale aliquota) e aumento di quella addizionale – in caso di utilizzo degli ammortizzatori – che sarà pari al 9% della retribuzione persa per i periodi di cassa sino a un anno di utilizzo nel quinquennio mobile per aumentare al 12% fino a 2 anni e al 15% sino a tre.

Le aliquote vengono così rimodulate:

  • 1,7% per i dipendenti delle imprese oltre 50 dipendenti;
  • 2% per le imprese oltre 50 dipendenti;
  • 4,7% per gli operai dell’industria e dell’artigianato edile;
  • 3,3% per industria e artigianato del settore lapidei;
  • 1,7% per gli impiegati e i quadri dell’industria e artigianato edili e lapidei fino a 50 dipendenti;
  • 2% per impiegati e quadri dell’industria e dell’artigianato edile e lapidei oltre 50 dipendenti.

Riforma dei servizi per il lavoro e di politiche attive:

  • nasce l’Agenzia nazionale per le politiche attive (Anpal), operativa dal 1° gennaio 2016;
  • i percettori della Naspi potranno ottenere una occupazione grazie al nuovo “assegno di ricollocazione”.

Riforma della vigilanza sul lavoro:

  • nasce l’Ispettorato nazionale del lavoro che riunirà tutte le funzioni ispettive del Ministero del Lavoro, dell’Inps e dell’Inail e degli altri organi di controllo in materia di lavoro;
  • il personale ispettivo già appartenente ad INPS ed INAIL sarà inserito in un ruolo a esaurimento con il mantenimento del trattamento economico e normativo in vigore.

Per ogni altro aspetto si rimanda alla pubblicazione dei decreti legislativi interessati.

 

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