DURC E CONCORDATO PREVENTIVO: LA REGOLARITA’ SUSSISTE ANCHE IN CASO DI SODDISFAZIONE PARZIALE DEI CREDITI


Fonte: Inps

L’Inps con il proprio Messaggio del 6 agosto 201 n. 5223, interviene nell’ambito del rilascio del Documento Unico d Regolarità Contributiva (DURC) a favore delle imprese coinvolte in un concordato preventivo omologato con previsione di soddisfazione parziale o di retrocessione a chirografo dei crediti privilegiati di Inail e Inps.

In particolare l’Istituto si sofferma su quanto già individuato in argomento dal Ministero del Lavoro e sull’obbligo di espressione del voto contrario in presenza di proposta concordataria che preveda la soddisfazione parziale dei crediti contributivi.

Il Decreto Interministeriale 30 gennaio 2015, recante “Semplificazione in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)”, ha stabilito infatti che in caso di concordato con continuità aziendale di cui all’art. 186-bis del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fallimentare), “l’impresa si considera regolare nel periodo intercorrente tra la pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese e il decreto di omologazione, a condizione che nel piano di cui all’art. 161 del medesimo regio decreto sia prevista l’integrale soddisfazione dei crediti dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili e dei relativi accessori di legge” (art. 5, co. 1).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali poi con nota del 21 aprile 2015,  nel riconsiderare quanto in precedenza disposto con l’interpello n. 41/2012 del 21 dicembre 2012, aveva ritenuto di specificare che la pubblicazione della domanda di concordato nel registro delle imprese già integra la fattispecie di cui all’art. 5, co. 2, lett. b), del D.M. 24 ottobre 2007 (tale norma stabiliva che la regolarità contributiva venisse attestata in caso di sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative).

Alla luce di quanto sopra, pertanto, dopo il decreto di omologazione, pur in presenza di una parziale soddisfazione dei crediti previdenziali muniti di privilegio, e fino a quando non sia adempiuto il concordato, a parere del Ministero si verifica la situazione prevista dall’art. 3, co. 2, lett. b), del D.M. 30 gennaio 2015, ossia la “sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative” già contemplata all’art. 5, co. 2, lett. b), del D.M. 24 ottobre 2007 con la conseguenza che deve essere dichiarata la regolarità contributiva.

Messaggio Inps del 6 agosto 2015, n. 5223

 

 

 

 

 

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