ASSEGNO DI NATALITA’ 2015: NUOVE PRECISAZIONI DALL’INPS.


maternita1Fonte: Inps

L’Inps, con il proprio Messaggio Inps del 17 luglio 2015, n. 4845, annuncia il rilascio della procedura di gestione delle domande di assegno di natalità di cui all’articolo 1, commi da 125 a 129 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità per l’anno 2015).

L’Istituto già con la circolare n.93 dell’8/05/2015 aveva impartito le prime indicazioni in merito e in data 11 maggio 2015 è stata rilasciata la procedura di acquisizione delle domande che, come precisato dalla suddetta circolare, devono essere presentate all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it – Servizi on line);
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Ora, tra le altre indicazioni, viene specificato che, con riferimento all’evento adozione, premesso che è prevista la possibilità di presentare la domanda anche in occasione dell’affidamento preadottivo, occorre avere presente che:

1) i genitori affidatari che hanno richiesto l’assegno in occasione dell’affidamento preadottivo del minore, non possono presentare una nuova domanda a seguito dell’adozione del minore medesimo. Rimane fermo che le mensilità concesse per l’affidamento preadottivo proseguono anche se nel frattempo il minore viene adottato;

2) i genitori affidatari che non hanno richiesto l’assegno in occasione dell’affidamento preadottivo, possono presentare domanda in occasione dell’adozione. Si precisa che, una volta intervenuta l’adozione del minore, è preclusa la possibilità di presentare la domanda a titolo di affidamento preadottivo (che dura di regola almeno un anno), poiché tale domanda risulterebbe, a questo punto, tardiva con conseguente perdita delle mensilità antecedenti alla presentazione della domanda. Il diritto all’assegno, in questo caso, spetta a decorrere dal mese di ingresso in famiglia a seguito dell’adozione, se la domanda è  presentata tempestivamente  così come disposto al paragrafo 5 della citata circolare n.93/2015.

Messaggio Inps del 17 luglio2015 n. 4845

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