VOUCHER (LAVORO ACCESSORIO): LA NUOVA DISCIPLINA DAL 25 GIUGNO 2015.


VOUCHER

La nuova disciplina a seguito delle novità introdotte dal D.lgs 15 giugno 2015 – art. da 48 a 50.

a cura di Francesco Geria – Consulente del Lavoro. 

DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE

  • Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono quelle attività lavorative che non danno luogo, con riguardo alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro in un anno civile, rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT.
  • Fermo il limite complessivo di 7.000 euro, nei confronti dei committenti imprenditori o professionisti, le attività possono essere svolte a favore di ogni singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro, rivalutati annualmente. Per le altre tipologie di committenti (privati) sembra non sussistere il limite di 2.000 euro ma solo quello di 7.000 euro.
  • Prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite totale di 3.000 euro per anno civile, da percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito.

APPALTI

  • È vietato il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi, fatte salve le specifiche ipotesi individuate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentite le parti sociali, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto.

ACQUISTO DEI VOUCHER

  • Committenti imprenditori e professionisti: acquistano solo con modalità telematiche (vedere procedura Inps allegata), 1 o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni accessorie il cui valore nominale è fissato con D.M. lavoro, tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative e risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali (Segnaliamo che la F.I.T. – Federazione Italiana Tabaccai ha stipulato una convenzione con l’Inps e che pertanto i buoni acquistati presso le rivendite autorizzate assolvono all’obbligo del “canale telematico”).
  • Committenti non imprenditori o professionisti possono acquistare i buoni anche presso le rivendite autorizzate.

VALORE DEI VOUCHER

  • In attesa della emanazione del decreto necessario, e fatte salve le prestazioni rese nel settore agricolo, il valore nominale del buono orario è fissato in 10 euro e nel settore agricolo è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

COMUNICAZIONI DI AVVIO ATTIVITA’ – ATTIVAZIONE DEI VOUCHER

  • I committenti imprenditori o professionisti che ricorrono a prestazioni occasionali di tipo accessorio sono tenuti, prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla DTL competente, attraverso modalità telematiche, ivi compresi sms o posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, il luogo della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore ai 30 giorni successivi (al momento la disciplina è sospesa e rimangono in vigore i consueti canali come indicato dal MLPS nella nota n. 3337 del 25 giugno 2015).
  • Per gli altri committenti, al momento, rimangono in vigore le consuete modalità di comunicazione.

DURATA E VALIDITA’ DEI VOUCHER

  • In relazione alla indicazione dell’utilizzo del voucher in un periodo temporale “non superiore ai 30 giorni decorrenti dal suo acquisto” la nota del Ministero del Lavoro del 18/2/2013 ne ha sospeso l’applicazione. Pertanto rimangono valide le previgenti indicazioni che non prevedono limitazioni temporali circa l’utilizzo dei buoni lavoro.
  •  La validità del voucher, ai fini della pagabilità presso Poste e presso gli altri canali di gestione del servizio ‘voucher’, al momento non sembra subire variazioni:
  1. 24 mesi dal momento dell’emissione per i voucher cartacei INPS e Poste; 
  2. 12 mesi dal momento dell’emissione per i voucher distribuiti dalla rete tabaccherie abilitate e Banche popolari.

PAGAMENTO E INCASSO DEI VOUCHER

  • Il prestatore accessorio percepirà il proprio compenso dal concessionario SOLO dopo l’accreditamento dei buoni da parte del beneficiario della prestazione.
  • Il compenso è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.
  • Il concessionario paga le spettanze alla persona che presenta i buoni, versando per suo conto i contributi alla gestione separata Inps in misura pari al 13% del valore nominale del buono, e contro gli infortuni all’INAIL al 7%, e trattiene l’importo autorizzato dal D.M., a titolo di rimborso spese.
  • Al momento non è fissata la quota di aggio riconosciuta al concessionario. Pertanto il valore netto di buoni risulta, ad oggi, ancora pari a € 7,50 cad.

VOUCHER GIA’ RICHIESTI (ANCHE SE NON ACQUISTATI)

  • Fino al 31 dicembre 2015 è valida la previgente disciplina per l’uso dei buoni per lavoro accessorio già chiesti alla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

AGRICOLTURA

Le disposizioni relative al lavoro accessorio si applicano in AGRICOLTURA:

  1. alle attività di natura occasionale rese nelle attività agricole stagionali effettuate da pensionati e da giovani con meno di 25 anni di età se iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, o in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università;
  2. alle attività agricole svolte a favore di soggetti ex articolo 34, co. 6, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (produttori agricoli con volume d’affari non superiore a 7.000 euro), che non possono, tuttavia, essere svolte da soggetti iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

VARIE

  • I compensi percepiti dal lavoratore accessorio sono computati per la determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
  • In considerazione delle particolari condizioni sociali di soggetti, correlate a disabilità, detenzione, tossicodipendenza o fruizione di ammortizzatori sociali per i quali è prevista una contribuzione figurativa, utilizzati in progetti promossi da PA, il Ministro del lavoro può stabilire specifiche condizioni, modalità e importi dei buoni orari.

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