JOBS ACT: PRIME INTERPRETAZIONI DAI CONSULENTI DEL LAVORO


JOBS ACTFonte: Fondazione studi Consulenti del Lavoro

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro con la Circolare del 25 giugno 2015, n. 13 ha diffuso le prime interpretazioni in merito al neo emanato Decreto Legislativo del 15 giugno 2015 n. 81, attinente il riordino dei contratti di lavoro.

In particolare la circolare curata dalla Fondazione Studi si sofferma su tre delle molteplici tematiche regolamentate dal nuovo decreto legislativo:

  • le collaborazioni coordinate e continuative e l’abrogazione dei contratti a progetto;
  • le associazioni in partecipazioni con apporto di lavoro (a seguito della loro abrogazione);
  • le nuove regole in tema di mansioni dei lavoratori.

In tema di collaborazioni la Fondazione Studi ritiene che, al di là della norma abrogativa dei contratti a progetto, gli stessi possano essere oggetto di proroga, se funzionale alla realizzazione del progetto, tale da estendere il contratto anche oltre l’entrata in vigore del decreto. In alternativa, si potrà concludere il contratto a progetto in scadenza per poi stipulare, con il medesimo lavoratore, un nuovo contratto di collaborazione coordinata e continuativa come consentito dalle nuove regole.

Quanto sopra evidenziato sarà opportuno venga avallato dalla prassi ed eventualmente anche dalla giurisprudenza.

Comunque, il contratto a progetto prorogato o il nuovo contratto di collaborazione effettuato nel corso del 2015, qualora si estendessero oltre il 1 gennaio 2016, dovranno rispettare anche i requisiti indicati nell’art. 2, comma 1 del decreto (oltre a quelli dell’art. 2094 del c.c.), per non incorrere nell’applicazione della disciplina del lavoro subordinato.

In merito alle associazioni in partecipazione la Fondazione ribadisce che in base alla nuova disciplina sono vietati i contratti di associazione in partecipazione nei quali l’apporto dell’associato persona fisica consiste, in tutto o in parte, in una prestazione di lavoro, mentre quelli già in essere rimangono in vigore “fino alla loro cessazione”.

Infine nella circolare vengono esaminate le caratteristiche e le peculiarità concernenti la nuova normativa in tema di mutamento delle mansioni attribuite ai lavoratori secondo il nuovo dettato dell’art. 2103 del codice civile.

Circolare Fondazione Studi n. 13/2015

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