OMESSO VERSAMENTO CONTRIBUTIVO E RESPONSABILITA’ PENALE DEL DATORE DI LAVORO.


CassazioneFonte: Corte di Cassazione

La Cassazione, con la Sentenza 24 giugno 2015, n. 26513, ha definito penale la responsabilità del datore di lavoro che non provvede a versare i contributi richiesti dall’INPS entro tre mesi dalla comunicazione dell’accertamento, a nulla rilevando l’opposizione dell’imprenditore che sosteneva di non aver ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’Istituto previdenziale.

Nello specifico, la Suprema Corte ha ribadito che la comunicazione può avvenire anche tramite raccomandata al domicilio dell’interessato, che si ritiene valida anche se ritirata da soggetti terzi per conto dell’interessato, cosa che è avvenuta nel caso in specie e che quindi ha portato l’imprenditore ad essere condannato.

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