LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DISTACCHI IN SVIZZERA.


svizzeraFonte: Inps

Con la Circolare n. 92 del 7 maggio 2015 l’Inps interviene in merito alla regolamentazione comunitaria attinente alla Decisione n. 1/2014, del 28 novembre 2014, del Comitato misto istituito nel quadro dell’Accordo tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone. (Applicabilità del Regolamento (UE) n. 465/2012 nei rapporti con la Svizzera e disposizioni in materia di legislazione applicabile e distacchi).

Con Decisione n. 1/2012 del 31 marzo 2012, del Comitato misto, istituito ai sensi dell’Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, è stato stabilito che, a decorrere dal 1° aprile 2012, i nuovi regolamenti comunitari in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale – costituiti dal Regolamento (CE) n. 883/2004, come modificato dal regolamento (CE) n. 988/2009, e dal Regolamento di applicazione (CE) n. 987/2009 – si applicano anche alla Svizzera.

Il predetto regolamento di modifica non era immediatamente applicabile nei rapporti con la Svizzera. Come noto, infatti, l’applicazione delle disposizioni della normativa comunitaria, entrate in vigore successivamente alla data della firma dell’Accordo CH-UE sulla libera circolazione delle persone (21 giugno 1999), è subordinata all’adozione della Decisione di rito da parte del Comitato misto.

In ottemperanza alla Decisione n. 1/2014 sopra citata,  è stato aggiornato e modificato l’allegato II del predetto Accordo CH-UE sulla libera circolazione (21 giugno 1999)  e sono  state inserite tra le disposizioni  applicabili alla Svizzera quelle contenute nel Regolamento (UE) n. 465/2012. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2015, le modifiche alle norme in materia di legislazione applicabile, introdotte dal regolamento (UE) n. 465/2012, e le disposizioni amministrative e operative emanate dall’Istituto con circolare n. 115 del 2012, trovano applicazione anche nei rapporti con la Svizzera.

L’Istituto rammenta, infine, che l’Accordo tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone non è ancora applicabile nei rapporti con la Croazia; pertanto, in materia di legislazione applicabile restano confermate le disposizioni indicati al punto 4.2 della circolare n. 165 del 2013.

Circolare Inps del 7 maggio 2015 n. 92

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