PASSAGGIO DIRETTO DI PERSONALE TRA AZIENDE: NON DOVUTO IL “TICKET LICENZIAMENTO”


Licenziamento1Fonte: Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro, con proprio Interpello n. 12 del 17 aprile 2015, ha risposto a un quesito posto da FederUtility, relativamente all’applicazione del Decreto Interministeriale MISE e MLPS del 21 aprile 2011, in materia di nuovi affidamenti delle concessioni di distribuzione del gas che prevedono il passaggio di personale dal gestore uscente al gestore subentrante.

Il Decreto in esame prevede che il diritto all’assunzione (presso il gestore subentrante) viene riconosciuto al personale operativo addetto alla gestione degli impianti di distribuzione del gas naturale, individuato attraverso il criterio afferente alla “titolarità del rapporto di lavoro”, ossia quel personale “direttamente dipendente dalla società concessionaria o da una società da essa interamente controllata o dalla sua controllante, purché al 100%”.

Il Ministero ha chiarito che il criterio relativo alla titolarità del rapporto di lavoro utilizzato per il suddetto personale operativo possa trovare applicazione anche nei confronti del personale svolgente funzioni centrali di supporto all’attività di distribuzione del gas (c.d. personale di staff), precisando però che è necessario che si riscontri, tenuto conto delle modalità organizzative aziendali, una effettiva concentrazione delle funzioni centrali nella società capogruppo o in società del gruppo specializzate.

Inoltre il Ministero ha affermato che è possibile considerare la risoluzione del contratto di lavoro, sancita dall’art. 2 citato, quale particolare tipo di risoluzione consensuale ai fini del non pagamento del c.d. ticket di licenziamento a finanziamento dell’ASPI (previsto dall’art. 2, comma 31, L. n. 92/2012). Pur confermando che tali cessazione di rapporto di lavoro vadano identificate come evento di “disoccupazione involontaria”, il Ministero evidenzia che il passaggio diretto e immediato di personale, come previsto dal Decreto Interministeriale in parola, escluda la sussistenza di uno dei requisiti per l’accesso all’ASPI, ossia lo stato di disoccupazione di cui all’art. 1, comma 2 lett. c), D. Lgs. n. 181/2000. Conseguentemente la risoluzione di rapporto di lavoro con personale poi assunto presso il nuovo gestore subentrante permette di esonerare la “subentrata” al pagamento del contributo addizionale ASpI.

Min. Lav. Interpello n. 12 del 17 aprile 2015.

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