FALLIMENTO: NIENTE DIFFIDA ACCERTATIVA SENZA TITOLO ESECUTIVO.


fallimentoFonte: Ministero del lavoro

Con la nota del 20 marzo 2015 n. 4684 il Ministero del lavoro chiarisce la propria posizione in caso di diffida accertativa a seguito di ispezione nei confronti di una azienda fallita.

II Legislatore, infatti,  con l’art. 12 del D.Lgs. 124/2004, assegna al personale ispettivo il potere di diffidare il datore di lavoro con provvedimento del Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro che risulti avere un”valore di accertamento  tecnico, con efficacia di titolo esecutivo”.

Occorre però, continua il Ministero, che la diffida accertativa assuma il carattere del titolo esecutivo e necessiti che ne possieda tutti i requisiti previsti dal nostro ordinamento giuridico ed individuati, in particolare, dall’art. 474 del codice di procedure civile, vale a dire, la certezza, la liquidità e l’esigibilità.

Alla luce di quanto appena esposto, il Dicastero ritiene che nei confronti della diffida accertativa emessa nei confronti di una società fallita non si possa procedere a validazione, posto che lo stesso atto non possiede intrinsecamente i requisiti del titolo esecutivo.

Ministero del lavoro nota 20 marzo  2015 n. 4684

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