LAVORO A CHIAMATA: NO AL LIMITE DELLA 400 GIORNATE NEL TURISMO, PUBBLICI ESERCIZI E SPETTACOLO.


Fonte: Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro con l’ Interpello n. 26 del 7 novembre 2014 fornisce alcuni chiarimenti in merito alla corretta interpretazione – e applicazione – del limite delle 400 giornate da osservarsi per ogni lavoratore assunto con contratto di lavoro intermittente.

Nello specifico il Dicastero, chiarendo che il limite delle 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco del triennio solare è da intendersi per lavoratore nei confronti dello stesso datore di lavoro, afferma che tale previsione limitativa non trova applicazione nei settori del “turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo”.

Ai fini della individuazione dei datori di lavoro interessati dalla eccezione in argomento è possibile ricorrere ai criteri già utilizzati in relazione alle comunicazioni “semplificate” di instaurazione dei rapporti di lavoro, esplicitati con note n. 2369 del 16 febbraio 2012 e n. 4269 del 26 marzo 2012.

In altri termini i datori di lavoro interessati sono:

  • quelle iscritti alla Camera di Commercio con il codice attività ATECO 2007 corrispondente ai citati settori produttivi;
  • quelli che, pur non rientrando nel Codice ATECO corrispondente ai settori in questione, svolgano attività proprie del settore turismo, pubblici esercizi e spettacolo applicando i relativi contratti collettivi.

Ministero del Lavoro Interpello n. 26 del 7 novembre 2014.

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