OMESSO VERSAMENTO RITENUTE CONTRIBUTIVE: SOTTO I 10.000€ E REATO ?


sentenza-ricorsiFonte: Tribunale di Asti.

Secondo il Tribunale di Asti – Sezione Penale (sentenza del  27 giugno 2014)  l’omesso versamento di ritenute previdenziali per importi inferiori a 10.000 euro per ciascuna annualità non è rubricabile dalla legge come reato.

Il caso al vaglio del Tribunale Ordinario riguardava il legale rappresentante di una azienda il quale, a seguito di omesso versameto all’INPS delle somme trattenute sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti, viene imputato per il reato di cui all’art. 81 c.p. e all’art. 2 del D.L. n. 463 del 12 settembre 1983, convertito nella Legge n. 638 dell’11 novembre 1983, (recante  misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria), come modificato dal Decreto Legge n. 338/1989, convertito nella Legge n. 389/1989.

Le considerazioni avvalorate dal Tribunale sono state le seguenti.

  • La Consulta, intervenuta sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1-bis, D.L. 463/1983, ha chiarito, con Sentenza  n. 139 del 19 maggio 2014, che la responsabilità penale sussiste esclusivamente in caso di condotta offensiva e non nel caso in cui vengano meno elementi lesivi.
  • La Legge n. 67 del 28 aprile 2014 ha conferito delega al Governo per trasformare in illecito amministrativo il reato di cui all’art. 2, comma 1-bis, del Decreto Legge n. 463/1983, convertito con modificazioni dalla Legge n. 638/198, purché l’omesso versamento non ecceda il limite complessivo di 10.000 euro annui.

Ciò detto, il Tribunale di Asti sostiene che, la depenalizzazione attuata con legge delega, non ha provveduto ad una formale depenalizzazione del reato in esame ma “possiede tuttavia, con certezza, l’attitudine ad orientarne l’interpretazione e, più in particolare, a completare il contenuto precettivo di quanto affermato dal giudice delle leggi“.

Alla luce di quanto detto, il Tribunale dichiara, nel caso in esame, che l’imputato non può essere condannato del  reato previsto dall’ art. 81c.p.  e dall’art. 2 del D.L. n. 463/1983, convertito dalla Legge n. 638/1983 perché «il fatto non è più previsto dalla legge come reato» in quanto l’organo legislativo ha stabilito, con termini inequivocabili, che l’omesso versamento inferiore a 10.000 euro per ogni periodo di imposta, non deve considerarsi offensivo di interessi legittimi legislativamente tutelati.

E’ opportuno in questa sede porre in evidenza quanto sancito invece dalla Corte di Cassazione, Sezione feriale Penale, con la recentissima sentenza n. 38080 del 17 settembre 2014.

Per la Suprema Corte, in totale contrapposizione a quanto sopra descritto, il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali non eccedenti i 10.000 euro non è depenalizzato in quanto non è stata ancora modificata la relativa norma penale attraverso l’emanazione del decreto legislativo. La pronuncia è particolarmente importante poiché già  alcuni tribunali hanno ritenuto già depenalizzato il reato in questione (come il Tribunale di Asti).

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