LA VIOLAZIONE DEGLI IMPEGNI CONTRATTUALI: IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON E’ AUTOMOATICO.


Cassazione

Fonte: Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione, con Sentenza del 19 giugno 2014 n. 13959, ha stabilito che non è dovuto, in via automatica, il risarcimento del danno per violazione dell’impegno contrattuale di fissare annualmente gli obbiettivi aziendali. La Suprema Corte fonda il prorprio dettato sulla distinzione civilistica tra inadempimento e danno risarcibile. I danni attengono alla perdita o al mancato guadagno che siano “conseguenza immediata e diretta” dell’inadempimento, lasciando così chiaramente distinti il momento della violazione degli obblighi da quello, solo eventuale, della produzione del pregiudizio. Dall’inadempimento datoriale non deriva perciò automaticamente l’esistenza del danno, ossia questo non è, immancabilmente, ravvisabile a causa della potenzialità lesiva dell’atto illegittimo. Compete a chi se ne duole allegare e provare effettività ed entità del pregiudizio.

Sentenza del 19 giugno 2014 n. 13959

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