INQUADRAMENTO INPS: NECESSARIA L’IDENTIFICAZIONE “ATECO 2007”.


20130319-150450.jpgFonte: Inps

L’ Inps, con la Circolare n. 80 del 26 giugno 2014, fornisce alcuni chiarimenti in merito alle modalità di inquadramento aziendale in sede di prima apertura delle posizioni contributive, in particolare relativamente all’attribuzione corretta dei codici Ateco.

Le istruzioni fornite conseguono all’introduzione del nuovo sistema operativo, in quanto coerente con l’impianto normativo definito dall’art. 49 della legge n. 88/89, che assegna all’Istituto il potere di attribuire l’inquadramento previdenziale dei datori di lavoro.

La procedura automatizzata di inquadramento non modifica le regole finora seguite, che prevedono l’attribuzione ai datori di lavoro di una classificazione nel settore di riferimento in relazione all’attività effettivamente esercitata con i dipendenti assunti.

In caso di svolgimento di attività multiple, non connotate dai caratteri dell’autonomia funzionale ed organizzativa, ai fini dell’inquadramento, l’oggetto dell’azienda deve essere valutato unitariamente sulla base della natura dell’attività prevalente, con l’individuazione di quella primaria; da ciò deriva che l’inquadramento è di regola unico ed è determinato appunto dall’attività prevalente; le altre attività sono considerate accessorie alla principale e, di conseguenza, assimilate all’attività principale, della quale dovranno seguire il regime giuridico e contributivo.

Questo però non impedisce, nel caso in cui vengano svolte attività multiple, l’apertura di una posizione per l’attività secondaria, diversa da quella principale, qualora l’attività secondaria rientri in un diverso settore e presenti i caratteri di autonomia funzionale ed organizzativa, che legittimino l’attribuzione di distinti inquadramenti previdenziali.

Ora la procedura web per l’apertura delle posizioni contributive Inps richiederà il codice Ateco 2007 identificabile nelle 6 cifre fornite all’atto dell’attribuzione della partita iva presso l’Agenzia delle Entrate.

Per l’individuazione delle attività, la classificazione ATECO 2007 prevede la possibilità di utilizzare fino a 6 cifre di dettaglio;  qualora tale maggior livello di dettaglio non sia necessario, la classificazione può limitarsi ad utilizzare 3, 4 oppure 5 cifre. Le regole stabilite dall’ISTAT prevedono che nel caso in cui il codice ATECO sia di 3, 4 o 5 cifre, lo stesso può essere esteso a sei cifre aggiungendo alla fine degli zeri.

Per individuare correttamente il settore di inquadramento aziendale, nei rapporti con l’INPS deve essere sempre indicato un codice a 6 cifre, contenente cioè il maggior dettaglio possibile, al fine di individuare correttamente il settore di inquadramento del datore di lavoro. La codifica a 6 cifre accettata dall’INPS è esclusivamente quella contenuta nel manuale allegato e utilizzata nella procedura on line di iscrizione dei datori di lavoro.

Circolare Inps n. 80 del 26 giugno 2014

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