PENSIONE ANTICIPATA NEL REGIME MISTO: LA CONTRIBUZIONE UTILE PER NON FAR SCATTARE LA RIDUZIONE.


Pensioni

Fonte: Inps.

L’Inps, con Messaggio dell’11 giugno 2014 n. 5280, fornisce le prime indicazioni per l’applicazione delle disposizioni concernenti la contribuzione utile per la non riduzione della pensione anticipata nel regime misto. Com’è noto, nei confronti dei soggetti che accedono alla pensione anticipata  nel regime misto ad un’età inferiore a 62 anni si applica, sulla quota di trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011, una riduzione pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Tuttavia l’articolo 6, comma 2 quater del D.L. n. 216/2011 (modificato in L. n. 14/2012) ha previsto una deroga a questo regime per quei soggetti che maturano il requisito contributivo per il diritto alla pensione anticipata entro il 31 dicembre 2017, nel caso in cui l’anzianità contributiva risulti da prestazione effettiva di lavoro, conpresa l’astensione obbligatoria per maternità, obblighi di leva, infortunio, malattia e C.I.G.O.

Ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva utile per la misura della pensione anticipata senza la riduzione in parola deve essere valutata anche la contribuzione accreditata per i seguenti periodi:

  • le giornate di riposo fruite dai lavoratori donatori di sangue e di  emocomponenti come previsto dall’articolo 8, comma 1, della legge 21 ottobre  2005, n. 219 (allegato 3);
  •  i congedi parentali, di maternità e paternità previsti dal testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151″ (allegato 4);
  •  i tre giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore) fruiti dal lavoratore disabile grave, dai genitori (anche adottivi o affidatari), dal coniuge, dai parenti o affini del disabile in situazione di gravità come previsto dall’art. 33,comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (allegato 5);
  •  i periodi di prolungamento del congedo parentale fruiti  entro l’ottavo anno di vita del bambino, ai sensi dell’art. 33, 1° comma, del decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001  (allegato 6).

 

Messaggio dell’11 giugno 2014 n. 5280

Un commento

  1. Buongiorno, ho letto il vostro articolo “pensione anticipata nel regime misto: la contribuzione utile per non far scattare la riduzione” e dato che io usufruirò probabilmente della pensione anticipata con 42 anni e 6 mesi e con 58 anni di età, vorrei sapere come devo fare per non far scattare la riduzione.
    Grazie mille.

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