BONUS 80€: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE


defFonte: Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 8/E del 28 aprile 2014 fornisce le indicazioni operative al fine di applicarre e corrispondere correttamente il credito d’imposta riconosciuto ai percettori di redditi da lavoro dipendente e assimilato così come introdotto dal D.L. n. 6 del 24 aprile 2014.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il credito d’imposta dovrà essere riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari stessi.

In particolare l’Agenzia si sofferma su presupposti utili alla definizione dei beneficiari che dovranno essere i seguenti:

  • tipologia di reddito prodotto;
  • sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro;
  • importo del reddito complessivo.

Con la circolare in esame, dopo aver elencato le tipologie di reddito da lavoro dipendente e assimilato, viene chiarito che i contribuenti titolari tali redditi dovranno comunque risultare debitori di un’imposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti in base al comma 1 dell’art. 13 del TUIR e che per la determinazione di dette detrazioni il reddito complessivo va assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.

I sostituti d’imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e valori che il sostituto corrisponderà durante l’anno 2014 e tenendo conto dei valori comunicati dai lavoratori relativamente a redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nel periodo d’imposta.

Il credito di euro 640, o il minore importo spettante deve essere rapportato in relazione alla durata, eventualmente inferiore all’anno, del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell’anno utilizzando le ordinarie regole applicabili a ciascuna tipologia di reddito beneficiaria.

I sostituto d’imposta, al fine di erogare il credito, utilizzerano l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga (composto dalle ritenute relative all’IRPEF, alle addizionali regionale e comunale nonché le ritenute relative all’imposta sostitutiva sui premi di produttività o al contributo di solidarietà) e in caso di incapienza potranno attingere dai  contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga, i quali non devono quindi essere versati per la somma concorrente.

I soggetti percettori nel 2014 di redditi di lavoro dipendente e dei redditi assimilati erogati da soggetti non sostituti di imposta, possono richiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, secondo modalità che saranno specificate, ovvero richiederlo a rimborso.

Il sostituto d’imposta recupererà il credito d’imposta eventualmente erogato in eccesso o non spettante, dagli emolumenti corrisposti nei periodi di paga successivi a quello nel quale è resa la comunicazione da parte del contribuente e, comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

Circolare Agenzia Entrate n. 8/E del 28 aprile 2014.

Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014.

 

 

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