JOB ACT: LE MODIFICHE ARRIVANO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI.


JOB ACTFonte: Camera dei Deputati

La V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in data 22 aprile 2014 ha licenziato e sottoposto alle cure dell’ Aula la nuova versione del Dl Lavoro n. 34/2014 che sarà oggetto di votazione con fiducia prima di passare al Senato.

Durante il passaggio in Commissione il provvedimento ha subito alcuni “restyling” in particolare nelle disposizioni da introdurre per i contratti a tempo determinato e dell’apprendistato.

Di seguito forniamo una sintesi delle novità nell’ambito dei contratti a termine e dell’apprendistato, rimandando al link dove è possibile visionare l’intero documento con le modifiche da votare presso la Camera dei Deputati.

CONTRATTO A TERMINE

  • Il contratto di lavoro a tempo indeterminato continua a costituire la forma comune di rapporto di lavoro.
  • Il tetto del 20% va riferito ai soli lavoratori assunti a tempo indeterminato dallo stesso datore di lavoro e non, genericamente, all’ “organico complessivo” e riguarda solo i contratti a tempo determinato e non anche i rapporti a termine relativi a lavoratori di cui il medesimo datore di lavoro si avvalga nell’ambito di un rapporto di somministrazione.
  • Il conteggio va riferito a quelli in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione.
  • Il superamento del tetto  del 20% viene sanzionato prevedendo che i contratti in eccesso si considerano a tempo indeterminato sin dalla loro costituzione.

Disciplina transitoria del tetto del 20%:

  • non si applica ai rapporti di lavoro instaurati prima dell’entrata in vigore del decreto-legge rimanendo fermi i diversi limiti quantitativi previsti dalla contrattazione collettiva;
  • nei settori privi di una disciplina contrattuale l’obbligo di adeguamento scatta dal 1° gennaio 2015;
  • fin quando il datore di lavori non rientri al di sotto di tale limite non è possibile stipulare nuovi contratti a tempo determinato;
  • per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è comunque sempre possibile stipulare un solo contratto a tempo determinato.

Proroghe:

  • ammessa massimo cinque proroghe, nel limite massimo complessivo nei 36 mesi anche in presenza di rinnovi contrattuali.

 Diritto di precedenza per nuove assunzioni: 

  • per le assunzioni da effettuarsi nei 12 mesi successivi ai fini dell’integrazione del limite minimo di 6 mesi di durata del rapporto a termine, si dovranno computare anche i periodi di astensione obbligatoria per le lavoratrici in congedo di maternità;
  • il diritto di precedenza vale anche per le assunzioni a tempo determinato effettuate dal medesimo datore di lavoro;
  • Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare il lavoratore del diritto di precedenza, mediante comunicazione scritta da consegnare al momento dell’assunzione.

APPRENDISTATO

Piano formativo individuale: 

  • reintroduzione dell’obbligo di redazione in forma scritta del piano formativo individuale anche se in veste semplificata;
  • inserimento del piano formativo all’interno del contratto di apprendistato;
  • il piano formativo può essere definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

 Stabilizzazione apprendisti: 

  • reintroduzione dell’obbligo di stabilizzazione di una quota di apprendisti prima di eventuali ulteriori assunzioni in apprendistato;
  • la stabilizzazione riguarda i soli datori di lavoro che occupano almeno 30 dipendenti;
  • la quota minima di apprendisti da stabilizzare è del 20%.

 Retribuzione dell’apprendista:

  • retribuzione dell’apprendista, nell’apprendistato di primo livello, fissata al 35% per le ore di formazione, deve intendersi come limite minimo derogabile in melius.

 Formazione pubblica: 

  • reintroduzione dell’obbligo di integrazione della formazione aziendale (on the job) con la formazione pubblica;
  • le Regioni devono comunicare al datore di lavoro le modalità per fruire dell’offerta formativa entro 45 giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro;
  • oltre tale termine il datore del lavoro non è più tenuto ad avvalersi della formazione pubblica.

 Formazione in azienda di studenti frequentanti scuole superiori:

  • gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie nel triennio 2014-2016 potranno accedere nelle aziende tramite la stipulazione di contratti di apprendistato anche in deroga al limite di 17 anni di età previsto dalla normativa vigente.

Disciplina transitoria: 

  • le nuove disposizioni si applicano esclusivamente ai contratti di apprendistato stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto-legge.

Documento lavori della V Commissione Bilancio – Dossier per la Camera Deputati.

 

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